mercoledì 30 marzo 2016

Dei delitti e delle pene dell'essere turista

Attenzione: aggiornamento in fondo al post

C'è Balanzone, Colombina, Brighella, Pulcinella e c'è la Salerno-Reggio Calabria: ormai anch'essa una maschera popolare italiana.

Tuttavia, a chi sostiene che la Sa-Rc sia pericolosa, insicura, lenta ed eternamente in modalità lavori in corso, consiglio di farsi un giro sulla Basentana, giusto per ridimensionare il concetto di pericolo e sicurezza in viaggio!

A partire dall'inesistenza totale di corsia di emergenza, costringendoci a fare il viaggio con il finestrino del bus con vista a strapiombo sui viadotti. 

Viadotti. 

Viadotti è una parola grossa!

Campate malridotte con armature di ferro a vista, consunte e a tratti piegate, infiltrazioni d'acqua fra il cemento e chissà cos'altro...

 

 

Durante il viaggio, a causa dei lavori in alcuni punti, abbiamo abbandonato l'autostrada Basentana per attraversare mulattiere strettissime, irte e tortuose, passando letteralmente in mezzo a piccoli orti coltivati!!

Con un autobus! 

Già...l'autobus.

 

La mia Pasquetta da incubo l'ho passata per la bellezza di 16 ore in uno scomodissimo autobus di una gita (male)organizzata.

 

Destinazione Sassi di Matera con una puntatina pomeridiana ai Trulli di Alberobello in Puglia. Costo 30 Euro a persona comprensivo di solo viaggio A/R e visita guidata.

Questo era quello che c'era scritto sul volantino promozionale....la realtà è stata tutta un'altra storia.

 

Cominciamo con i 20 minuti di ritardo con i quali si presenta il bus al punto di ritrovo, proseguendo con la richiesta di saldare l'acconto con una cifra DIVERSA da quella pattuita in precedenza (argomentando con la probabilità di un disguido), con l'ulteriore richiesta di versare il contributo A PARTE per entrare nella "Casa Grotta" dei Sassi di Matera, terminando con il CAPOLAVORO finale di non comunicarci che l'itinerario del ritorno (con relativa durata del viaggio) non sarebbe stato lo stesso dell'andata!

 

Se  avessi saputo che avrei passato 2 ore e mezza-di-corsa a Matera, 40 minuti d'orologio ai Trulli e il resto della giornata in un autobus, esticazzi che partecipavo a questa follia chiamata gita di Pasquetta!

 

Arrivati a Matera con 40 minuti di ritardo sulla tabella di marcia ci depositano a 2 km dalla zona dei Sassi. 

La guida locale, che evidentemente aveva altri appuntamenti successivi, ci ha fatto letteralmente fare una maratona di corsa, lasciandoci zero tempo per fare le foto, correndo come una cavalla e risentendosi pure per le lamentele di qualche persona "agèe" che non riusciva a stare al passo... 

 

-Vedete, qui Giovanni Pascoli ha fatto una supplenza (Wow chissà che punteggio in graduatoria ATA!)

 

-Vedete, qui stiamo calpestando delle tombe (e ce lo dici così!?)

 

-Vedete, sono arrivate le rondini! (occaspita non ne avevo mai vista una!)

 

-Vedete, qui sta sorgendo un hotel a 7 stelle: a Matera si è passati dalle stalle alle stelle haha! [...silenzio, imbarazzo e sguardi interdetti a questa affermazione...]

 

 

Devo assolutamente rivedere il mio concetto di visita guidata. 

So solo che in certi momenti avrei voluto essere veramente altrove, chessò avrei potuto passare la Pasquetta ad una riunione di condominio per esempio, sarebbe stata certamente più stimolante.

 

Terminata la scarpinata sui Sassi la guida ci lascia dicendoci di raggiungere un'area apposita dove poter consumare il pasto: Arrivederci&grazie!!

 

Prendiamo l'unica decisione sensata della giornata e li mandiamo affancxyz#@, lasciando andare la disgraziata comitiva di compagni di viaggio. 

Restiamo nella graziosa piazzetta Pascoli brulicante di persone, cibo, banchetti con prodotti tipici locali ecc.

Avevamo con noi il pranzo a sacco ma siamo stati intercettati dalla vista di alcuni tranci di pizza dall'aspetto davvero invitante!

D'istinto ci infiliamo nel locale e consumiamo una pizzetta dall'impasto divino: fragrante e scrocchiarella come il pane! 

Purtroppo, come al solito, non riesco mai a produrre prove fotografiche del cibo che consumo...;) Mi impegnerò di più promesso!

 

Raggiungiamo il resto della squadra per essere ricaricati sul mezzo come il bestiame.

Destinazione Trulli di Alberobello.

Lasciamo la Basilicata per entrare nella Puglia per altre due fantastiche ore di viaggio. 

Per fortuna il paesaggio dal finestrino è dei più belli. Attraversiamo la Murgia con i suoi enormi campi coltivati a grano che, ancora "cucciolo", si presenta di un verde che incanta gli occhi; e poi infiniti uliveti con i tipici muretti a secco: una cartolina!

Arriviamo ad Alberobello leggermente provati dall'abbiocco post-prandiale, ci scaricano e ci indicano la strada: 

"I trulli stanno là"

Ah. E la guida? 

"Niente guida tanto è una strada lunga e dritta i trulli sono tutti là. Ci vediamo fra un'ora all'autobus".

 

Non riesco ad avercela con sti disgraziati. 

Mi sta bene

Mi sta proprio bene

Ecco cosa significa fare il TURISTA affidandosi agli altri. 

E si professano organizzatori, AGENZIA di viaggi?

 

Neanche a dirlo, non abbiamo visto granché e, fra tempo perso in bagno, tempo perso per rinfrescarsi con qualcosina al bar, tempo perso per fare lo slalom olimpionico fra le migliaia di persone che affollavano la Pasquetta trullallera, s'era fatta ora di tornare alla zona di carico bestiame.

 

Ed è solo una volta che ci siamo messi in viaggio per il ritorno, che ci informano....

Ci informano che, per accompagnare alcune persone, non avremmo fatto lo stesso percorso dell'andata.  

Praticamente invece di essere a casa in due ore e mezza saremmo arrivati dopo oltre 6 ore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Invece di tornare indietro da Matera-Potenza-Salerno, avremmo dovuto attraversare tutta la Puglia a ritroso, TUTTA la Campania toccando zone e città che non c'entravano un emerito trullo! 

Guardate un po' la cartina!

Guardate che giro del cavolo al ritorno! Chiaramente, considerando che eravamo su un autobus con determinati limiti orari, i tempi di percorrenza non sono stati affatto quelli indicati dal buon Google! 




 

 

Sull'autobus è la rivolta. Scoppia una sommossa popolare capitanata da un tizio che ha sclerato per tutto il viaggio:

 

- Non ci voglio andare a Benevento!

- Non ci voglio passare per Avellino!

- Ladri, zingari!

- Ridatemi i soldi! 30 euro e neanche un caffè!

- Domani in ufficio vi sputtano!

- Anzi, non posso neanche dire niente se no mi "strunzeano" (trad: mi prendono per scemo/fesso)

- Chiamate gli organizzatori..."hanna passà tanta 'guai!" (trad: devono passare una brutta giornata)

- Io avevo un appuntamento con la mia AMANTE, stasera gli dovevo-dare-l'uovo-di-pasqua! 

(e qui l'autobus ha sbandato leggermente)

 

Effettivamente, l'hanno fatta sporca....abbiamo fatto un giro infernale per accompagnare letteralmente sotto casa certi tizi, uscendo dall'autostrada e addentrandoci all'interno dei paesi penalizzando così tutto il resto dell'autobus. 

Invece noi fessi, abbiamo diligentemente raggiunto il punto d'incontro con i nostri mezzi, lasciandoli nel parcheggio che, per fortuna, era a strisce bianche. 

E se fosse stato a pagamento? La multa per aver sforato la sosta di 4 ore me la pagavano gli organizzatori?

Il tutto senza un secondo autista che desse il cambio al poverino (vittima come noi) e senza servizi igienici sull'autobus.

Tant'è che il suddetto tizio irascibile ad un certo punto ha cominciato a ri-sclerare di brutto:

 

- Voglio un CATETERE! Non osate fermarvi agli autogrill per fare i bisogni! Così torniamo a casa all'una! 

- Io domani devo lavorare!

- Ladri, zingari!

e giù con tutto l'Ellepì in loop.

 

Morale della favola: siamo tornati a casa distrutti&incazzati a mezzanotte inoltrata.

E pensare che Matera dista solo 180 km da dove abito.

Mistabene-mistabene-mistabene. Per tutta la giornata questo è stato il mio mantra!
 

Non vi voglio parlare dei Sassi di Matera e dei Trulli in questo post, rischierei di mischiare e sporcare la loro bellezza con l'incazzatura della giornata.

Ah e non vi ho detto come sia stata male durante il viaggio! La xamamina all'andata non ha fatto effetto e il ritorno, oltre che incazzata, l'ho fatto pure con l'ansia di sentirmi male....

No, decisamente NEVER MORE a gite turistiche in autobus.

Ci sentiamo appena sbolle la rabbia!

AGGIORNAMENTO AL POST:

Ho ricevuto l'inaspettata telefonata degli organizzatori che hanno chiamato per scusarsi del disagio arrecato!!

Ora che la stanchezza e la rabbia sono sbollite, posso tranquillamente affermare di avere tanto apprezzato il gesto. 

Ammettiamolo, non è da tutti!

Seconda possibilità? ;)

 


venerdì 25 marzo 2016

Tag #guardacomeviaggio

Ma davvero siete curiosi di sapere come viaggio?!

Sicuri?

Evabene.

Avete presente il personaggio che interpreta Robert De Niro in Ti presento i miei?

Eccomi!

Vi basti pensare che per ciascun viaggio preparo dei dossier con i faldoni tipo quelli da ufficio con su scritto "Operazione un caffè a Piazza S.Marco", "Operazione Giro delle Tre Cime", "Protocollo Praga" ecc ecc. 

So esattamente che al minuto x dovrò essere sul punto preciso che incrocia il meridiano y con il parallelo z

Capite a che livello sono messa?

 

 

E se capitano imprevisti tipo ritardi aerei e similari? 

Pazienza, una buona scarica liberatoria di ingiurie in serbo croato e si passa al piano B. Ci vuole sempre un piano B.

Gli imprevisti in viaggio (lo sapete benissimo) capitano eccome ma, non per questo ci si arrende. Se riesco a rispettare la tabella di marcia sono felice, se no, sono felice uguale.

Veniamo a noi, faccio come Anna la blogger di ProfumoDiFollia che ha creato questo Tag, e divido anche io l'argomento #GuardaComeViaggio in 5 punti:

 

Dove dormo

Ehhh, mi sento molto Indiana Jones in questo ma, non nell'accezione dell'Adventure, piuttosto invece nel senso che ho il sospetto di avere addosso la "Maledizione dello Sgabuzzino". 

Sono una catalizzatrice di camere modello cubiculum,  mi capita così spesso che posso fare i casting per Booking!

E' talmente poco il tempo che passo in un hotel/residence/b&b da non avvertire più di tanto la necessità di avere spazi enormi intorno a me. 

Ormai la mia priorità si concentra sulla pulizia piuttosto che comodità.

 

Molto spesso abbiamo budget molto limitati pertanto è giocoforza che la fascia della qualità/comodità/stile ecc si abbassi di tanto. 

La mia filosofia di viaggio ormai è quella del viaggiapiùchepuoi senza badare alla forma. 

Gli ostelli in questo possono offrire soluzioni davvero vantaggiose. 

Tuttavia spesso sono costretta a ripiegare su altre sistemazioni perché le camere degli ostelli con bagno privato sono ancora molto poche e vanno via come il pane. 

Ve bene la filosofia della condivisione degli ostelli ma, sharare peli superflui (o peggio) in bidet e lavandini, per me è ancora un gran tabù. Ho ancora nelle orecchie quella notte in ostello di alcuni anni fa....

Riepilogando dunque, gli unici punti fermi devono essere in quest'ordine: posizione centrale-bagno in camera-pulizia.

 

Dove mangio

La prima cosa che cerco su Trip è il locale particolare: mi affascinano i ristoranti a tema tipo le locande medioevali dove si mangia con le mani, oppure ancora, quelli tipo il Vytopna a Praga dove si viene serviti al tavolo da un treno merci! 

Conosco già prima di partire il locale dove dovrò pranzare, cenare e finanche il bar figo dove prendere il caffè! 

La mission è quella di cercare di non perdersi nulla!

Raramente mi è capitato di cambiare programma. 

Farlo mi destabilizza. Sono una che si lascia andare poco, lo ammetto. 

Però, paradossalmente, mi godo tutto! Magari questa mia attitudine all'organizzare al secondo potrebbe avere come sbocco naturale un futuro nell'organizzazione di Blogtour^^ 

In quel caso siete tutti scelti ad horas!

 

Comunque ho visto che, questa, è un'inclinazione che ci accomuna in tanti ;)

 

 

Ah un'altra cosa, abbiamo un piccolo rito: la sera prima di partire cerchiamo la pizzeria local più quotata e ci spariamo una pizza, rigorosamente margherita. 

Dopo una quarantottore di local food facciamo una sorta di decompressione culinaria, propedeutica al ritorno al nostro cibo! 

E solitamente ci azzecchiamo, scoprendo sempre pizze all'altezza di quelle napoletane!

 

Sono convinta che una pizza "comeddiocomanda", la sera prima di tornare a casa, contribuisca a lasciarti nel cuore un ricordo positivo del viaggio, no?

 

 

 

 

Come mi muovo


A piedi e con i mezzi pubblici tutta la vita! 

Quanto adori camminare per le strade di una città non lo potete immaginare! 

Ho camminato per kilometri e kilometri ritirandomi la sera in camera stanca morta ma, veramente appagata!

 

In merito invece al mezzo per raggiungere la destinazione, non faccio mistero di amare il treno, come spiegai nella mia Ode alla Traversina.

 

Ho un debole per le Frecce e un'immotivata antipatia per Italiota.

Mi piace guardare dal finestrino: fa tanto vintage! 

Odio gli spostamenti in autobus, ho notato le offertone low cost di FlixBus ed effettivamente Roma-Montecarlo a 10 Euro fa gola eccome! 

Però, al pensiero di passare più di 25 ore sull'autostrada...piuttosto mi lego sul divano e mi costringo a guardare TUTTA la saga Twilight....

Ultimamente, poi, ho scoperto che il mio mal di viaggio si è acutizzato, facendomi letteralmente cadaverizzare per tutto il tragitto. 

Non ho mai preso tanta xamamina come in questi ultimi mesi. 

A proposito, ditemi, qualcuno di voi utilizza i braccialetti? Funzionano?

 

 

Le attrazioni che scelgo

Quante Orse vedi in foto?

Non me ne abbiate ma, i musei, non attirano particolarmente la mia attenzione. 

Se la visita in un museo prevede che so, 3 ore di permanenza, io in 30 minuti sono fuori, scatti inclusi.

A meno che non siano davvero particolari, divertenti e "diversi". 

Si lo so, sono consapevole: vengono dal Giappone, dalla Cina, dall'America apposta per visitare le nostre gallerie ma io non riesco ad apprezzarle. 

Vedere già all'ingresso un funzionario scazzato, scorbutico e dai modi deprimenti non mi invoglia per niente alla visita.

 

E vogliamo parlare dei costi dei biglietti? 

In alcune città si paga per entrare dappertutto, chiese comprese. 

All'estero, invece, entrare in musei/attrazioni/parchi ecc è accessibilissimo. 

Una famiglia di 4 persone per entrare in una galleria d'arte in Italia deve spendere almeno 60 Euro. 

Per vedere cosa poi? 

Opere poco valorizzate, restauri eterni, mancanza di regole e la trascuratezza più efferata. 

Poi ci lamentiamo se vengono i cinesi o gli arabi e comprano tutto?

 

E le chiese? Non ci entro perché prendo fuoco! Scherzo.

 

Rimango invece incantata dalle architetture delle grandi e piccole città mitteleuropee. 

Adoro le facciate delle cattedrali medioevali, sono in fissa per lo stile gotico.

  

Adoro tornare bambina nei giardini zoologici, mi emoziono di fronte ad un bel panorama, mi "gaso" con quei tour particolari (tipo il tour dei misteri, fantasmi e similari), mi rilasso in un luogo all'aperto o, più semplicemente, mi riconcilio con la vita accarezzando il primo gatto randagio per strada.


 

Le mie manie


- In camera lascio la luce del comodino accesa tutta la notte...shhh non lo diciamo ai gestori! 

No, la mia non è paura del buio è che con la luce accesa posso individuare immediatamente ragni, zanzare o altri insetti notturni molesti.

 

- Conoscete già la mia ossessione per l'acqua in viaggio, vero?

 

- Quando torno a casa approfitto delle offerte di siti web tipo Snapfish o PhotoBox per stampare un fotolibro monografico sul viaggio appena trascorso.

 

La cosa carina è che ogni fotolibro termina con un'immagine della destinazione successiva ;D

Vi assicuro che sono piacevolissimi da sfogliare!

 

- Ancora non ho dato concretezza a questa mia mania ma, prima o poi, lo farò. 

Mi ossessiona (e mi fa incazzare di invidia) la facilità con la quale l'uomo "espleti" il bisognino Plin-Plin facilmente, rapidamente, ovunquemente!

Giuro che prima o poi sto coso lo mando a prendere! C'è anche in versione usa-e-getta!

 

 

 

Al di là della chiacchierata piacevole fra colleghi blogger, a chiusura di questo mio contributo al Tag di Anna #guardacomeviaggio, c'è una sola, triste ed inesorabile costante che accomuna il mio COME viaggio/COME dormo/COME mangio e cioè il mio:

COME-stai-messo-oggi-portafogli?!

 

A proposito...vi siete mai chiesti cosa c'è nel portafogli di un viaggiatore? ;)


domenica 20 marzo 2016

In kayak fra la Divina e la Selvaggia

 

Il Golfo di Salerno è placidamente situato fra le braccia di due Costiere tanto diverse quanto belle.

La divina Costiera Amalfitana "so scic" e la selvaggia Costiera Cilentana, più rude ma, altrettanto bella!

Avendo la fortuna di abitare nell'entroterra, in un punto equidistante fra questi due gioiellini, dispongo di libera scelta in merito. 

Un giorno mi sveglio in modalità glamour e vado in Costiera Amalfitana, l'altro mi sveglio più free e scelgo di solcare le acque del Cilento.

 

 

Circa due anni fa acquistammo un kayak pneumatico semi professionale, di quelli gonfiabili e richiudibili in una pratica sacca. 

Comoda e leggera da asciutta...

Bagnata raggiunge il peso di due sacchi di cemento

Un bellissimo due posti dall'elegante livrea verde smeraldo e neoprene nero. 

Devo ammettere che ci ha regalato notevoli soddisfazioni, scarrozzandoci (a forza di braccia) da Punta Licosa a Marina di Praiano.

 

No, non in una sola volta eh! 

 

Punta Licosa è l'estremo punto meridionale del Golfo di Salerno. 

L'omonimo isolotto di Licosa è un fantastico lembo di sabbia bianchissima sul quale si erige il delizioso faro bianco e la proprietà privata della famiglia Boroli, proprietaria della De Agostini. 

 

Il nome di quest'isolotto è legato al mito di Ulisse e di Leukosia, una delle tre sirene che tentarono inutilmente di "flirtare" con lui nella fortunata Fiction "L'Odissea".  

Abbiamo raggiunto e sfiorato le sue acque cristalline partendo da S.Maria di Castellabate, il caratteristico borgo marinaro del film Benvenuti al Sud

Pagaiare fra acque cangianti dallo smeraldo al trasparente è stato fantastico.

Alternavamo tratti in solitaria e tratti invece in cui dovevamo mantenere l'equilibrio a causa delle ondate prodotte dai diportisti maleducati ed arroganti.

La Costiera Cilentana è, come dicevo prima, selvaggia e dal fascino irresistibile per gli amanti del diving, dello snorkeling o, più semplicemente, dello spiagging.


Le rocce a picco sul mare e la vegetazione tipica della macchia mediterranea ne fanno uno spettacolo per gli occhi.

 

La Costiera Amalfitana invece, è un altalenarsi di torri normanne, hotel con discese a mare private, magioni di ricchi imprenditori, localini a picco sul mare, spiaggette mozzafiato e grotte buie in cui ci siamo avventurati come due folli!


Il tutto caratterizzato dalla presenza di quel serpentone di strada costiera tutta tornanti e terrazzamenti coltivati a limoni.

 

In entrambi i casi, per chi voglia soltanto godersi il bellissimo mare con un kayak, trovare parcheggio per l'auto non è cosa facile: personalmente non amo usufruire degli stabilimenti balneari.

 

Siamo, infatti, soliti portare tutto con noi nella comoda sacca posteriore e goderci l'outdoor liberamente. 

NO ombrellone, No sedia a sdraio, NO bagnanti molesti! 

Solo le onde e due coppie di pagaie che remano in sincrono. Talmente in sincrono che sembra proprio una sola! XD

(hihihihihi il mio posto è sul sedile posteriore!)

 

Il Sevylor Yukon, nonostante sia un kayak pneumatico, è ottimizzato anche per le discese di rafting. 

Dalle nostre parti è possibile fare rafting grazie alla presenza di diversi fiumi "allegri" diciamo così. 

Purtroppo ancora non c'è stata occasione di provarlo ma, è mia ferma intenzione di battezzarlo sulle rapide del Calore, del Sele o del Tanagro

Conto di parlarvi presto della mia esperienza, sperando di non raccontarvi che il kayak si sia squarciato sulle rocce!

Ci siamo ragazzi, le giornate si scaldano e si allungano: è ora di spolverare e gonfiare il mio kayak verde! 

 

Qualche volontario con un fiato da almeno 2 Atm? ;)


Isolotto di Licosa
Sevylor Yukon Kayak pneumatico

mercoledì 16 marzo 2016

Mangiare un panino in un container? Si può da Cargo Burger!

L'impressione è proprio quella di entrare in un grosso container, di quelli stipati sui cargo mercantili. 

Nient'altro che uno stretto spazio fra due palazzi, la parte frontale della porta di un container ed il gioco è fatto: 

non è un'idea geniale?!

 

https://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/08/23/03/3f/burger-bar.jpg Cargo Burger Bar è ubicato sul Corso Vittorio Emanuele di Salerno. 

Fra vetrine blasonate quali MontBlanc, Bata, Desigual o, più low cost come Terranova, entrando letteralmente in un container si può assaporare un gustoso panino "McSimil" ma, che fa il verso alle preparazioni gastronomiche più in voga negli ultimi tempi.

 

Le taglie dei panini si dividono in Baby, Lady, Man e SuperMan, dove a cambiare è la grammatura della carne. 

A disposizione un nutrito "menù a tendina" distinto per categorie: pane, verdure, condimenti, formaggi, salumi e tante tipologie di carne/pesce!

 

Avete mai assaggiato il Green Bun? 

Non è altro che un panino completamente verde, aromatizzato grazie alla presenza del rosmarino che viene incorporato nell'impasto! 

Personalmente gradisco tantissimo il Whole Grain Bun, un panino realizzato con farina integrale: vi dico che è saporitissimo e croccantissimo a dispetto dell'altisonante, triste e dietetico termine"integrale".

Non il solito McPane, credetemi!

Ma il menù spazia fra gustose grigliate di carne a leggere insalate, fino alle varie sfizioserie tex mex.

Il tutto viene servito in un rustico vassoio di alluminio (nonna-style) accompagnato da una piccola porzione di patatine fritte comprese nel costo del panino.

Molto ricca e particolare anche la carta delle birre. Ho assaggiato una birra affumicata dal sapore pazzesco.

E' possibile sbizzarrirsi con gusto e fantasia abbinando le cose più improbabili&improponibili, stipandole nel vostro panino...facendone un vero e proprio container pieno di merci^^!

 

 

Ad esempio uno dei miei cavalli di battaglia è composto da una formazione d'attacco con modulo 4-4-2 che prevede: un succulento hamburger di filetto di tonno, peperoni verdi fritti, rucola, pomodoro, mozzarella di bufala (sì mozzarella!), cipolle e salsa BBQ. 

Una squadra da serie A!

L'atmosfera è piacevole, rustica con un guizzo di modernità: la presenza di materiali quali legno, cemento e ferro è davvero godibile. 

Unico neo: la sera, dopo una certa ora, si è costretti a fare "sala d'attesa" all'esterno, attendendo che si venga chiamati solo allorquando si sia liberato un tavolo. 

Proprio come dal dottore! 

Il target è molto vario: dagli adulti ai ragazzini molto piccoli. 

Spesso ho purtroppo beccato intere tavolate chiassose di bimbiminkia (tutta la mia comprensione alle ragazze dello staff).

 

 

Ma è cosa superabile pur di mangiare un panino che, definirlo tale, è decisamente riduttivo!

In molti documentari del buon Piero Angela, ci viene mostrato come gli squali chiudano gli occhi nell'istante in cui azzannino la preda: in questo caso basta chiudere le orecchie, con buona pace dei bimbiminkia!

Le due ultime novità sono il livello superiore, accessibile tramite una scala in ferro, e l'aggiunta di alcuni componenti in salsa "vegan"al menù.

Il Level -1 a dispetto di materiali "freddi" quali ferro/cemento è decisamente molto intimo ed accogliente. 

Le ampie vetrate danno direttamente sul passeggio pedonale del Corso, regalando un valore aggiunto a qualsiasi pietanza assaggiate. 

Le novità vegan riguardano l'hamburger di Seitan (che ho provato ed è buonissimo) e la possibilità di comporre una vasta gamma di salutari zuppe. 

 

Ricco anche il menù dei dessert: si spazia dalla pasticceria Marigliano a quella di De Riso. 

Se non vi volete fare eccessivamente "male" consiglio una monoporzione di Oreo CheesCake made in Cargo!

Ma guardatela...quanto è figa la scatola d'asporto! ;D

 

 

Cargo Burger è sul Corso Vittorio Emanuele, 82- Salerno.

PS: Le foto dei panini cercatele sul web...io non riesco mai a scattarle (gnamm)!

domenica 13 marzo 2016

Scoprire Firenze con le guide WHAIWHAI

Sono prontissima. Con alle spalle l'ingresso della Basilica di S.Maria Novella digito sul mio smartphone il seguente sms: 

"OrsaNelCarro 4 Avanzato N" 

dove OrsaNelCarro sta per il nome del partecipante, Avanzato per il livello di gioco (ehh sono una tipa tosta) e N sta per Nord (il gioco permette di scegliere la zona della città da cui iniziare prendendo come riferimento Piazza della Signoria).

Per chi non sapesse di cosa stia parlando, sono appena stata a Firenze per visitarla giocando con i quaderni WHAIWHAI che, definirle "guide", è abbastanza riduttivo! 

Qui c'è il mio post introduttivo scritto subito prima di partire.

Ricevo immediatamente un sms di risposta con la richiesta di inserire la chiave numerica che si trova nel libro, indispensabile per cominciare il gioco. 

 

 

Ogni quaderno contiene un n. di telefono ed una chiave numerica che consente di effettuare solo (purtroppo) DUE partite.

Digito la chiave e dall'altra parte mi mandano un messaggio di benvenuto con allegato il primissimo codice utile per "assemblare" il racconto nascosto nel quaderno. 

Dovete sapere, infatti, che i quaderni WHAIWHAI si presentano con le pagine frammentate, ognuna delle quali possiede un codice ad esempio 64A-18B-90C.

Ricomposta la pagina con i suoi tre "frammenti" è possibile leggere il racconto nella sua interezza, scoprendo la descrizione del luogo-teatro della prossima tappa. 

Scopro che il primo luogo in cui devo dirigermi è proprio l'imponente Piazza del Duomo. Devo cercare la Colonna di S. Zanobi!

Nel frattempo arriva un sms con il primo indovinello: "Chi sembra minacciare i passanti con la lingua di fuori per ben sei volte?" 

Dopo un'attenta esplorazione mi accorgo che, quasi sulla sommità di questa colonna, c'è una ghiera in ferro battuto con delle decorazioni che riproducono 6 piccoli draghi (o serpenti) disposti intorno alla circonferenza.

"Draghi" rispondo con un sms. "Bravo OrsaNelCarro è la risposta giusta, ecco gli indizi per il prossimo racconto". 

Con tutta calma mi incammino verso la destinazione successiva avendo comunque il tempo di scattare foto, ammirare le architetture nonché i negozi.

Siamo in periodo pre-Pasquale e riesco quasi a sentirle, le vocine ammalianti di tutte le tipologie di cioccolate&cioccolatini che mi "chiamano" dalle vetrine! 

 

 

Per fortuna mi salva l'sms con l' indovinello successivo!

Come potete vedere, il gioco consiste nell'esplorazione della città risolvendo, di volta in volta, un'enigma per giungere ad un indizio fisico del tipo: "Con quale parola inizia l'iscrizione che campeggia sulla porta della...." oppure ancora "Cosa riproducono le ruote del carro della Fontana del Nettuno" e così via.

Tranquilli, sono comunque indizi da scovare in luoghi pubblici e assolutamente all'aperto. 

Il filone della storia di "Firenze 2054" è del tipo sci-fi: diversi anni fa gli alieni scesero su Firenze alla ricerca di un qualcosa che gli appartenesse. 

Un qualcosa da riprendersi, pena l'invasione e la distruzione della Terra! 

La caccia a questo "qualcosa" mi ha fatto scorrazzare su e giù per Firenze fra i luoghi più belli e frequentati, fino alle viuzze secondarie ma, altrettanto caratteristiche. 

Purtroppo, non avendo a disposizione tantissimo tempo, decido di giocare la partita con un tempo medio di 4 ore ma, le possibilità sono davvero tante e diversificate: si può giocare fino a 9 ore (anche di notte, che figata!), si possono sfidare gli amici formando delle squadre avversarie, si può mettere il gioco in pausa per pappare (come ho fatto io) ecc.

 

 

 




E nel caso non si fosse in grado di risolvere gli enigmi? 

 

Tranquilli mi è capitato...! 

Dopo tre risposte sbagliate il sistema consente comunque di andare avanti nella partita. 

Ad esempio alla domanda "Cosa riproducono le decorazioni sulle ruote del carro della Fontana del Nettuno" la mia risposta è stata dapprima "leoni", poi "animali" e solo infine bingoo...erano "segni zodiacali". 

La scusante daai però ce l'avevo: la fontana era talmente presa d'assalto dai turisti con le loro Reflex, che non ho potuto avvicinarmi tantissimo e, da lontano, non si vedevano perfettamente che le decorazioni fossero segni zodiacali :(

 

 

Anche se dall'alta parte c'è chiaramente un messaggio registrato ed automatizzato, l'impressione è davvero quella di interloquire con "Alfredo" la persona che mi ha incaricato di scoprire i misteri di Firenze.

Tant'è che non vi nascondo il mio disappunto quando ho percepito il sentimento di pietà misto a scherno...ad ogni mia risposta sbagliata hihihi!

Comunque, dopo aver visto un bel po' di cosette insolite e carine e aver scoperto in modo singolare curiosità, aneddoti e leggende

(come il sasso di Dante, la finestra murata dal 1560, la testa di Berta o il punto esatto in cui cadde la Palla del Verrocchio), il gioco si conclude con gli ultimi tre codici per comporre la pagina finale del racconto. 

In questa pagina scopro niente po' po' di meno che gli alieni stavano cercando un meteorite per riportarselo a casa loro a qualunque costo...anche distruggendo l'umanità se fosse stato necessario!  

Da un antico documento a firma di Brunelleschi, pare che per ora questa pietra levigata nera e dagli oscuri poteri, sia nascosta nella cupola della Cattedrale di S. Maria del Fiore fra il mattone n.2053 e il n.2055, in attesa dell'anno 2054 quando gli omini verdi torneranno per riprendersela. 

 

Oh, io non vi ho detto niente! 

 

Non vi farete mica prendere dalla voglia di correre a Firenze per spostare quella pietra?! 

Gli alieni sono verdi proprio perché sono incazzosi!

 

 

 

 

 

 

In conclusione mi sono divertita parecchio, gli unici inconvenienti erano magari la difficoltà di avere nelle mani contemporaneamente smartphone, cartina, quadernetto e macchina fotografica.

 

E sono stata fortunata a non condividere sta roba anche con l'ombrello!

 

Regalino finale sul sito WHAIWHAI, inserendo un codice fornito a fine partita, ho potuto rivedere le mie tappe sulla cartina, gli errori^^ (caspita erano parecchi), il tempo di gioco ed altre info che condivido con voi qui a lato. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non mancherò di acquistare anche gli altri diari di gioco in quanto mi ispirano parecchio le tipologie di avventure raccontate: questa era a tema fantascienza, per Roma e Venezia invece l'argomento trattato è più in stile thriller-storico;  invece per Verona (così approfitto per ritornarci) è l'Amore! 

Date un'occhiata al suo intro:

"Eros, il dio dell’amore, è stato cacciato dall’Olimpo e ha scelto Verona come sua nuova patria. Nel suo esilio, ha portato con sé i suoi due magici strumenti, l’arco e le frecce, capaci di far scoccare la scintilla d’amore. È forse per questo che la più celebre tragedia d’amore della storia si svolse qui? 

Perché l’ultimo discendente della famiglia Capuleti ha bisogno del tuo aiuto?"

 

Ah, WHAIWHAI in lingua maori significa proprio "Cercare"!


domenica 6 marzo 2016

Firenze 2054

No! Mai e poi mai mi vedrete gironzolare per le strade di una città con la cartina in versione turista-mode.

Neanche se...che ne so...per assurdo dovessi salvare Firenze da un'imminente conquista aliena!"

 

Qualche tempo dopo in libreria... 

 

"Che dici tesoro, prendiamo quella della Lonely?"

 

Con Lara Croft impegnata dal callista e Indiana Jones in geriatria col femore rotto, pare che tocchi davvero a me salvare Firenze da un invasione del terzo tipo!

Non sono impazzita adesso vi racconto tutto!

 

 

 

Il giorno 27 ottobre del 1954 numerosi oggetti volanti non identificati attraversarono i cieli della città che diede i natali alla lingua Italiana per ben quindici minuti. 

Durante la mezz'ora successiva caddero dall'alto degli stranissimi filamenti appiccicosi. 

Il fatto accadde realmente, come testimoniato dalle tantissime testate giornalistiche di quei tempi.

Non mi credete? Guardate qua.

Inutile dire che i dibattiti, le cronache e le testimonianze si sprecarono, all'epoca come adesso.

(tanto che è un cavallo di battaglia di Voyager!)

Questo il prologo.

 

Ebbene mentre tutti erano distratti con il naso all’insù, gli alieni in realtà stavano cercando qualcosa arrivato sulla terra molti anni prima, un segno che farebbe presagire la conquista della Terra esattamente un secolo dopo: il 27 ottobre del 2054! 

Un esperto di ufologia ha scoperto qualcosa ma, come accade da tradizione nei migliori paranormal thriller, si è portato il segreto nella tomba.  

Cosa cercavano gli alieni a Firenze nel 1954? Cosa si può fare per evitare l’imminente minaccia di un'invasione? 

Questo e molto altro a Voyager! 

Ehm scusate, mi sento molto Giacobbo...e la cosa non mi piace!

E questa invece era la premessa.

 

Venendo al sodo, le innovative guide WHAIWHAI trasformano il normale turista nel protagonista di una storia avvincente, con lo scopo di condurlo per mano a visitare la città in un modo decisamente non convenzionale.  

Non i soliti tragitti turistici ma la promessa di esplorare luoghi insoliti e nascosti, con la "scusa" di scovare gli indizi necessari al proseguimento del racconto. 

 

 

Cosa serve? 

 

La città ovviamente, con il suo scenario, una cartina, uno smartphone e un quaderno WHAIWHAI. C'è tutto!

E' inutile nascondervi che la possibilità di esplorare una città in questa modalità tanto originale, mi ha affascinata fin da subito! 

Ho scelto Firenze 2054 perché ho ricevuto in regalo un voucher di una notte in questa meraviglia del Rinascimento ma, le possibilità di gioco si estendono da Venezia a Verona, da Milano a Roma ecc.

 

 

Come si gioca? 

 

Ogni quaderno ha una chiave di gioco che bisogna comunicare via sms dal momento in cui si è pronti per partire. 

E' possibile decidere il grado di difficoltà, la durata, il punto della città dal quale si vuole cominciare, se giocare in modalità sfida a tempo con gli amici ecc ecc.

 

Gli indizi per andare avanti nell'esplorazione si ottengono decifrando di volta in volta gli enigmi ricevuti via sms, sbloccando in questo modo le tappe successive.

Infatti i racconti  presenti nel quadernetto sono frammentati! 

E' possibile ricomporli soltanto con il codice successivo!

 

Il tutto si svolge in un percorso assolutamente pedonale e con indizi nascosti in luoghi pubblici e all'aperto.

(solitamente sono indizi scolpiti fra palazzi e monumenti).

Ma che figata!!

 

 

 

 

Insomma, fra pochi giorni farò un viaggio decisamente diverso ed interattivo alla scoperta dei posti più nascosti di Firenze, essendo comunque libera di visitarne i luoghi convenzionali.

 

Il tutto mentre divento protagonista di una storia dai tratti spy/sci-fi/adventure!

Adesso devo andare, non sto più nella pelliccia! 

Ci sentiremo al ritorno della missione con un bel post riassuntivo. 

Vi farò sapere cosa ho scoperto e, soprattutto...se ho salvato Firenze! ;D

 

Ah, qualcuno di voi ha già provato le avventure WHAIWHAI? 

Fatemi sapere!

 

PS: vi autorizzo personalmente a prendermi in giro per la scritta :D :D