sabato 19 dicembre 2015

#Traveldreams2016

 

 

E' vero, come afferma Manuela Vitulli di Pensierinviaggio, quella del #traveldreams è una febbre dall'entusiasmo contagioso che, inesorabilmente, colpisce tutti i travelblogger verso la fine di ogni anno. 

L'idea è di Manuela, Farah e Lucia, tre ragazze che hanno avviato un progetto che cresce praticamente da solo, alimentandosi dei "sogni" dei travelblogger.

Si tratta di stilare e condividere una dream list di destinazioni che (almeno si spera), si vorrebbero raggiungere entro l'anno successivo.

Il #traverldereams2016 per me è l'edizione zero. Quest'anno ho deciso di stilare anch'io la mia lista di viaggi da sogno per il 2016 per il semplice e fondato motivo che, pare, porti bene! (fonte certa: colleghi travelblogger)

Trattandosi di "robette da poco", sono assolutamente consapevole che i miei resteranno solo #traveldreams. 

 

Ma io li voglio sognare lo stesso!


Anche perché, se la fortuna o qualche Ente del Turismo generoso vogliano guardare da queste parti, il mio zaino è sempre pronto! :-p

Allora, per il 2016 mi piacerebbe...mi piacerebbe...

 

Mi piacerebbe ripercorrere le orme del compianto Ambrogio Fogar che, con il suo fedele Armaduk, attraversò a piedi la calotta artica giungendo al +90°. In verità mi basterebbe anche una crociera verso il Polo Nord in una di quelle meravigliose navi rompighiaccio eh! Vorrei vedere le isole Svalbard, andare a caccia (termine figurato) di orsi polari e di aurore boreali. Posso affermare che la mia passione per i viaggi adventure-style sia nata proprio con lui. Chi ha la mia età dovrebbe ricordare il programma televisivo "Jonathan dimensione avventura". Si, i grandi ghiacci sarebbero il mio sogno...prima che si sciolgano definitivamente!

 


Eppoi...mi piacerebbe arrivare a Petra attraversando il deserto giordano in sella ad un cavallo berbero e con un falcone sul polso. 

Sto divagando ma ho un'idea molto chiara e precisa del viaggio avventuroso: sarà l'imprinting che ho ricevuto con film tipo "La mia Africa" o tutta la serie di "Indiana Jones"oppure ancora "Il paziente inglese" ma, darei qualunque cosa per vivere un viaggio/spedizione come gli esploratori britannici della Royal Geographical Society che, a cavallo fra la seconda metà del 1800 e la prima del 1900 hanno sorvolato, navigato ed esplorato mari, deserti ed angoli nascosti della Terra. 

 

Ucciderei per vestirmi con l'outfit di esploratori come David Livingstone! ;-) 

 

 

 

 

 

 

 

 

Poi ancora, mi piacerebbe un mega tour fra Alaska, Canada e i fiordi della Columbia Britannica

Purissimo adventure: attraversare i verdi boschi e risalire il fiume Yukon in canoa, senza GoogleMap e senza TravelApp alla ricerca di una creatura magnifica: il temuto Grizzly. 

E anche qui infatti c'entra un altro film: "L'Orso" di Jean-Jacques Annaud, (il mio regista preferito) un film stupendo che consiglio a tutti. 

 

 

 

 

 

 

Come non includere in una lista di #traverldreams un viaggio in treno a bordo del super luxury Orient-Express? 

Attraversare tutta l'Europa orientale percorrendo la mitica transiberiana, magari partendo da Venezia! 

Credo che sia un sogno non solo mio. 

Siete svenuti quando avete visto i prezzi, vero? 

E poi ancora mi piacerebbe imbarcarmi su un peschereccio per un'intera stagione di pesca nei mari del Nord oppure in une di quelle navi oceanografiche...oppure ancora girare il mondo su un cargo mercantile...

 

Ok, questi sono i miei #traveldreams da piena fase REM! 

Ma io se devo sognare lo faccio in grande!



Risvegliamoci lentamente verso sogni più realizzabili. Scozia: il tour delle Highlands, isole comprese. 

Ma forse questa è fattibile per metà anno, sto aspettando che Easyjet mi faccia la grazia con voli che non costino proprio un botto da Napoli! 

Attualmente le tariffe non sono proprio low-cost!

 

Che ne dite della Provenza in periodo di fioritura della Lavanda? Magari si potrebbe organizzare un bel tour facendo coincidere il viaggio in occasione della folkloristica festa degli zingari della Camargue, fra cavalli, danze e falò. 

Sì, decisamente questa si può fare! 

 

 

E i vostri #traveldreams2016? 

Anche voi, se dovete sognare, fatelo in grande!

 


SIATE VIAGGIATORI, NON TURISTI!

venerdì 18 dicembre 2015

Le Catacombe cristiane a Roma

 

-Docente: "Signorina terminiamo l'esame con quest'ultima domanda: mi parli della simbologia dipinta nel Cubicolo della Velata delle Catacombe di Priscilla; ricorda cosa ho spiegato durante la nostra visita, lei era con noi?"

-Orsanelcarro: "Ehm veramente no. Però il Cubicolo della Ve..."

-Docente: "Prego? Lei non c'era? Ma almeno ha visitato il sito?"

-Orsanelcarro: "Ehm veramente no."

-Docente: "Mi dispiace ma non posso darle l'esame."

-Orsanelcarro: "Ma le ho argomentato interi secoli di storia delle catacombe romane!"

-Docente: "Lei sta parlando di cose che non ha visto di persona, non può averle comprese appieno. Prenda il treno, vada a Roma e torni a fare l'esame la prossima sessione."

-Orsanelcarro: "Cosa!? Ho superato brillantemente l'esame di archeologia minoica pur senza prendere l'aereo e andare a Creta!"

-Docente: "Vada a casa".

 

 

Intorno a me visi impietositi/solidali misti ad occhiatacce impertinenti stile "non-si-fà!"

 

E così, rossa di rabbia, me ne torno a casa in modalità Cerbero. La stronza era la docente di archeologia cristiana, magra occhialuta e con il tipico aspetto da suora. Anche i baffi erano da suora

 

Sbollita la rabbia, nei giorni successivi pianifichiamo una toccata e fuga a Roma. 

600 km a/r per tuffarci sotto l'asfalto romano, in un tour completo di Tufo&Teschi nelle principali catacombe cristiane. 

A distanza di anni ringrazio quella stronza perché, altrimenti, non avrei mai avuto l'occasione di ammirare "live" una magnificenza studiata solo sui libri. 

E infatti, ho potuto goderle ed apprezzarle a 360° proprio perché ne conoscevo la storia, l'architettura, i particolari ecc. 

Anzi, mi aggiravo fra i coemeterium con la stessa verve che sfodera solitamente Alberto Angela nelle sue puntate di Ulisse...

Il tour prevedeva la visita alle catacombe più rappresentative e suggestive, scelte accuratamente fra quelle che avevo studiato. Il sottosuolo romano conta qualcosa come 40 catacombe su più livelli, per un totale di 150 km di gallerie scavate nel tufo. 

 

Uno dei luoghi comuni più diffusi sulle catacombe romane vuole che esse servirono come nascondiglio nei secoli delle persecuzioni cristiane. 

In realtà sono dei semplici cimiteri comuni ipogei. 

In alcuni di essi però si seppellirono i resti di alcuni martiri, dando così origine al culto dei martiri cristiani, uccisi in modo cruento dagli imperatori romani.

Ne costituisce un esempio il caso delle Catacombe di S. Sebastiano. 

I cristiani facevano a gara per accaparrarsi le sepolture più prossime a quelle del martire "Vip" di turno. 

Molto più concretamente, lo scopo della loro costruzione risale alla necessità di seppellire i morti cristiani in aree comuni, solitamente al di fuori delle mura della città.

Sostanzialmente una catacomba si presenta come un autentico labirinto: gallerie e gallerie chilometriche lungo le cui pareti sono scavate delle nicchie "a castello" per ospitare i corpi dei defunti. Questa è la forma "base". 

Si trovano tuttavia delle sepolture molto più complesse, tipo delle camere sepolcrali o delle vere e proprie cappelle sotterranee, con tanto di pareti affrescate con tutto il repertorio della simbologia cristiana. 

Sepolture che accoglievano Papi o importanti famiglie nobiliari romane.

Non mi piace questo post...sta pericolosamente virando verso uno spiegone, vero?

E così, fra scale sotterranee, umidità a manetta, frammenti di reperti, graffiti di antiche preghiere ecc facciamo un bel giro nella Roma cristiana ipogea. 

In più di un'occasione ci è capitato di trasalire di paura quando, allo svoltare di un angolo, ci si parava all'improvviso un drappello di preti "strani e silenziosi" che si aggiravano fra le antiche gallerie. 

Complici le luci tremolanti delle torce a parete, qualche teschio poggiato sapientemente in penombra, le catacombe romane sanno regalare una gran bella suggestione, anche a chi le visita senza conoscerne storia e particolari. 

 

 

 

 

Per la cronaca, tornai a sostenere l'esame nella sessione successiva. La stronza mi riconobbe, mi ascoltò con quei baffi da suora mentre parlavo delle stessissime cose dette nella volta precedente. 

E nonostante avessi argomentato con molta più sicurezza, mi lascia andare con un maledetto 25. 

Che stronza!

Vi consiglio vivamente di visitare le Catacombe di S.Callisto, di S.Sebastiano, le Catacombe di Priscilla e l'Ipogeo degli Aureli (di matrice pagana). 

Quasi tutti gli ingressi sono a pagamento e prevedono una visita guidata. 

Non vi perdete e salutatemi Giacobbo!

 

SIATE VIAGGIATORI, NON TURISTI!

                                                       
      

domenica 6 dicembre 2015

Dove dormire a Verona sognando di essere Giulietta


"Sogno di Giulietta" è un relais di lusso ubicato in uno dei luoghi più romantici al Mondo: il cortile della casa di Giulietta a Verona. 

Gli ospiti che avranno la fortuna di alloggiare nelle camere che affacciano sul retro, si troveranno il balcone di Giulietta letteralmente vis a vis. Devo ammettere che la cosa ha il suo grande fascino....di notte. Altra cosa è stato il giorno! 

Orde di turisti che affollavano il piccolo cortile e altrettante orde di aspiranti Giuliette che si affacciavano dal famoso balcone per essere fotografate dai fidanzati sottostanti.  Chiasso in tutte le lingue. 

La sera però, quando il cortile veniva chiuso al pubblico e l'accesso era consentito solo agli ospiti dell'Hotel, tutto si trasformava in qualcosa di suggestivo ed unico.

 

 

Ho avuto la fortuna di godermi il cortile, la statua, il balcone di Giulietta da SOLA, con mio marito nella luce e nel silenzio di una mite serata di marzo.

L'ingresso del Relais Sogno di Giulietta si trova immediatamente a sinistra entrando dal cortile di Via Cappello.

Piccolo, lussuoso e molto discreto è il suo portoncino, con tanto di tappeto di velluto rosso a terra e transenne d'ottone.

Sebbene anche la Hall fosse molto piccola, le superfici specchiate e gli arredi d'epoca le conferiscono un aspetto very luxury rendendola accogliente e di grande fascino. 

 

Lo staff ci riceve e ci accompagna subito nella camera assegnata. 

Premetto che avevo prenotato una standard e, per via di qualche congiunzione astrale positiva, ci "regalano" un soggiorno non solo in una camera superior, ma che affaccia sul retro. 

Praticamente Giulietta sarebbe stata una nostra dirimpettaia! 

Ma bella, bellissima, la camera! 

Costituita da una sorta di disimpegno con salottino separato dalla vera e propria camera da letto, tramite una vetrata di legno laccato bianco. 

Sfarzosi e d'epoca gli arredi con arazzi e moquette. 

Attraverso un dispositivo video touch, situato sulla parete della porta d'ingresso, si comandavano luci, riscaldamento, musica di sottofondo e clima. 

 

Dalle lenzuola alle placchette delle luci tutto era brandizzato con il logo del Relais. 

E poi: la TV con superficie a specchio, le travi di legno a soffitto e un bagno bello da prenderci la residenza. 

Moderno in netto ma piacevole contrasto con  il resto degli arredi: idromassaggio Jacuzzi e set di cortesia Bulgari. 

Ho contato la bellezza di 18 asciugamani, pantofole e accappatoio e persino una fornitura di quei simpatici "accessori" per quando le donne hanno la lunarossa!

 

La tabella dietro la porta della camera indicava qualcosa come 1200 euro a notte! Forse eravamo gli unici ospiti italiani in quel momento ma, ci hanno accolti davvero come i reali del Belgio!

 

Ho trovato professionalità, disponibilità e cortesia in tutto il personale, pur comunque conservando una notevole discrezione.

Per la colazione avevamo a disposizione un cartellino (di quelli tipo do not disturb) da appendere alla porta, in cui dovevamo barrare con una X tutte le portate che desideravamo. 

 

Abbiamo optato per una classica colazione all'italiana: cappuccino e cornetto ma, ci è arrivato l'indomani, un intero corredo di panini briosciati, marmellate, pasticciotti, te, latte e caffè! 

 

Confesso che, durante il pernottamento, spesso mi sia chiesta se non ci avessero scambiati per qualcun altro! 

 

Il nostro è stato un soggiorno davvero lussuoso ma con stile. E il letto! King-size, spazioso e comodissimo.

Attualmente il materasso del Sogno di Giulietta detiene la pole position nella mia personale classifica della comodità e "dormibilità".

 

Il pacchetto soggiorno comprendeva un aperitivo di benvenuto, una cena a lume di candela a scelta in uno dei ristoranti convenzionati ed una serie (lunga) di ingressi in musei ed attrazioni della città. 

 

Fra questi la Casa di Giulietta, la sua Tomba (pace all'anima sua), l'Arena di Verona, il Museo di Castelvecchio (quello dove c'è stato il recentissimo furto), la panoramica Torre dei Lamberti ed altri monumenti. 

 

Una volta scelto il ristorante, lo staff ci ha fatto avere una lettera intestata con una sorta di "raccomandazione" da presentare al ristorante. 

Che figata! 

Anche la cena presso il Ristorante Maffei, in piena Piazza Erbe, è stata favolosa. 

Devo ammettere che è stata l'unica occasione in cui mi sono sentita coccolata da una struttura ricettiva. 

Verona, al di là dell'aspetto romantico, ci è piaciuta tantissimo: bella architettonicamente, bella da passeggiare e bella da farci i turisti (cosa che non amo particolarmente).  

Contiamo certamente di ritornarci.

Sogno di Giulietta propone periodicamente una serie di pacchetti completi come quello di cui ho usufruito io. 

Per gli appassionati dell'Opera, molto interessanti sono le offerte in occasione della stagione teatrale all'Arena! Tenete d'occhio il sito!

 

SIATE VIAGGIATORI, NON TURISTI!