sabato 28 novembre 2015

Come spostarsi in Trentino Alto Adige: la MobilCard

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In Trentino Alto Adige gli spostamenti dedicati ai turisti sono agevoli, completi, illimitati e, soprattutto, economici. 

Praticamente perfetti. Viene voglia di andare in Alto Adige soltanto per il piacere di prendere i loro mezzi di trasporto. 

Pare che soltanto questo tizio ami spostarsi in Val Pusteria perennemente a cavallo/bici anche se deve andare a comprare una risma di carta A4 per l'ufficio ;-D 

 

Dicevo, il consorzio del trasporto pubblico di questa meravigliosa regione autonoma, ha ben pensato di favorire gli spostamenti dei turisti che ne vogliano scoprire l'intero territorio, attraverso l'emissione di una carta prepagata che consente spostamenti illimitati nello spazio e nel tempo (con questa formula: 1 giorno/ 3giorni/ 7giorni).

 

La MobilCard, questo il nome del pass, inoltre è disponibile nelle versioni adulti e bambini, per i quali il costo è sensibilmente ridotto.

Ma non finisce qui! Accanto alla normale versione della MobilCard, utile solo agli spostamenti, quei grandi "attiraturisti" trentini, hanno pensato di ideare la MuseoMobil Card

Una carta che praticamente consente spostamenti illimitati ed ingressi gratuiti in centinaia di attrazioni e musei sparsi fra le valli del Trentino! 

Dei veri geni!

La validità di questa manna per il viaggiatore inizia dalla città di Trento. Ogni volta che vado in Trentino, anche se proseguo ben oltre Trento, faccio in modo di pagare il biglietto con Trenitalia fino alla città di Trento, oltre la quale tutti i miei spostamenti sono coperti dalla MobilCard. 

Ma conosciamola nel dettaglio e vediamone le generose promesse (non è un refuso, non volevo dire PREmesse ma proprio PROmesse!).

Per quanto riguarda la mobilità questa carta permette l’utilizzo di tutti i mezzi di trasporto pubblico che aderiscono al consorzio Trasporto Integrato Alto Adige. Fanno parte di questo consorzio:
-I treni regionali dal Brennero a Trento e da Malles fino a San Candido (la cittadina dove circola il tizio a cavallo).
-Gli autobus del trasporto locale urbani ed extraurbani.
-Le funivie del Renon, Maranza, San Genesio, Meltina e Verano.
-Il trenino del Renon (quello a scartamento ridotto) e la funicolare della Mendola.
-L'Auto Postale Svizzera tra Malles e Müstair.

Per conoscere gli orari dei mezzi pubblici è possibile consultare il sito della mobilità in Alto Adige.

 

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Per quanto riguarda i musei le visite sono gratuite in oltre 80 fra musei, esposizioni e collezioni sparse su tutto il territorio. 

Le liste delle strutture aderenti possono essere consultate direttamente qui divise per zone geografiche.

 

Bild museumobil Card 3 Tage und 7 Tage

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altra versione è la BikeMobil Card, un biglietto combinato che consente, a parte l'utilizzo dei mezzi sopracitati, di noleggiare giornalmente una bicicletta presso i punti noleggio sparsi sul territorio altoatesino e contrassegnati con il logo "Bici Alto Adige".


bike mobil Card

















Ma veniamo ai prezzi aggiornati al 2015 (a partire dal 1 gennaio 2016 i prezzi subiranno un piccolo aumento):

 

-MobilCard da 1 giorno costa 15 Euro per gli adulti e 7,50 per i bambini; 

-MobilCard da 3 giorni costa 23 Euro per gli adulti e 11,50 per i bambini; 

-MobilCard da 7 giorni costa 28 Euro per gli adulti e 14 per i bambini;

-MuseoMobil Card da 7 giorni costa 32 Euro per gli adulti e 16 per i bambini (6-13 anni); 

-MuseoMobil Card da 3 giorni costa 28 Euro per gli adulti e 14 per i bambini. 

-BikeMobil Card da 1 giorno costa 24 Euro per gli adulti e 12 per i bambini; 

-BikeMobil Card da 3 giorni costa 30 Euro per gli adulti e 15 per i bambini; 

-BikeMobil Card da 7 giorni costa 34 Euro per gli adulti e 17 per i bambini. 

 

http://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/09/0b/59/dd/piramidi-di-terra-del.jpg Questi comodissimi titoli di viaggio sono acquistabili presso tutti i punti vendita del Trasporto Integrato Alto Adige, negli uffici turistici, in molti esercizi ricettivi  e presso le biglietterie delle stazioni ferroviarie. 

Qui l'elenco specifico delle rivendite. Vi ricordo che ogni titolo di viaggio è strettamente personale e va timbrato soltanto al primo utilizzo presso queste simpatiche obliteratrici poste in ogni stazione/autobus ecc.

Per qualunque ulteriore informazione il sito ufficiale www.mobilcard.info è sempre a disposizione ed a portata di click. 

Ma che volete più! 

Ah, non vi ho parlato dei mezzi di trasporto! Dei veri salotti! A partire dall'attacco schuko per la corrente ai cestini per la raccolta differenziata. E dovreste vedere i bagni! I bagni di certi hotel a 3/4 stelle in cui ho pernottato, a confronto erano dei veri cessi!

Ma come si fa a non avere il Trentino nel cuore!?

  SIATE VIAGGIATORI NON TURISTI!


                     
                                                                                                                            













sabato 21 novembre 2015

I mercatini di Natale di Bolzano

 

Piazza Walther è una Signora piazza, un vero salotto circondato da belle architetture, vetrine e bar della Bolzano bene.  

 

Se non fosse stato per l'attesa di una coincidenza alla stazione di Bolzano, non avrei mai conosciuto questa meraviglia! 

Di ritorno infatti da una vacanza mordi&fuggi nella splendida Val Pusteria, decidiamo di uscire dalla stazione per un giro. La piazza principale, così come tutte le zone pedonali della città vecchia di Bolzano, sono a poche centinaia di metri dalla sua stazione. 

Era inizio settembre: un bellissimo cielo terso, un'aria mite e Piazza Walther che ci si apre all'improvviso dietro l'angolo. Fra le guglie dell'imponente Duomo e le golose vetrine del Loacker Point, è stato un colpo di fulmine! 

Gente dappertutto: seduta ai tavoli, che passeggiava, che faceva la spesa al suggestivo e coloratissimo mercato in Piazza delle Erbe. 

E poi ancora gallerie commerciali,  musei e vetrine da carta di credito solo a guardarle!

Da li a decidere di ritornare in periodo natalizio per "assaggiare" l'atmosfera dei tipici mercatini, il passo è stato breve. Non fa niente affrontare nuovamente 72ore di treno perché l'aereo Roma-Bolzano costa un botto!

Come dicevo nel post precedente, per risparmiare qualcosina sull'alloggio decidiamo di pernottare a Soprabolzano. Si tratta di un caratteristico e piccolo comune dell'Altopiano del Renon, per raggiungere il quale, si deve prendere la cabinovia e salire su!  Praticamente ci tornavamo solo a dormire.

I mercatini di Natale di Bolzano sono "i mercatini"per eccellenza: ognuno di noi dovrebbe farci un pellegrinaggio almeno una volta nella vita...

Scherzo! 

 

Però la tipica atmosfera natalizia, le musichette, le facciate addobbate a festa ed il profumo di vin brulè per le strade sono davvero il must di questa stagione, soprattutto per tutte le città AltoAtesine. 

Numerosi sono infatti i mercatini gemelli a quelli di Bolzano: da Trento a Brunico, da Merano a Vipiteno, tutto il Trentino offre delle attrattive turistiche alternative alla solita settimana bianca modello Cinepanettone.  

Nella fattispecie,  i mercatini di Bolzano sono allestiti tra la bella piazza Walther e le immediate vicinanze. Suggestivo e spettacolare è infatti il mercatino allestito nel Palazzo Campofranco il cui cortile ricoperto di brecciato si trasforma in un angolo magico e davvero incantato. 

Il boschetto centrale viene addobbato con luci e palline di natale e funge da angolo ristoro.
Tutt'intorno invece sono allestite le classiche casine in stile tirolese che vendono addobbi di tutti i tipi. 

E poi cibo, hot dog, vin brulè, strudel, brezel, Hansel e Gretel ;-P 

I mercatini della piazza invece sono disposti ordinatamente e divisi in settori. Dal cibo alle decorazioni, dalle birre all'artigianato. Spicca lo stand centrale con la bellissima natività scolpita in legno, con personaggi a grandezza naturale. Non è difficile infatti, assistere a delle dimostrazioni dal vivo di intaglio, scultura e tornitura del legno. Oltre ad essere vicinissima alla stazione, Piazza Walther insiste su un comodo parcheggio sotterraneo. 

Dalla piazza inoltre si raggiungono, in letteralmente due passi, tutte le vie dello shopping e del buon cibo. 

Vi accorgerete di transitare nelle vicinanze di un ristorante dal tipico e persistente odore di canederlo già a diversi metri di distanza! 

In omaggio con il nostro pernottamento, ricevemmo una card che, oltre a concederci l'utilizzo illimitato e gratuito di qualsiasi mezzo pubblico, ci consentiva l'ingresso (sempre aggratis) in numerosi musei ed attrazioni della città. 

Abbiamo fatto una tre giorni di mercatini/musei/strudel

Si, una cura intensiva e pazzesca di strudel! 

Durante tutto il periodo dei mercatini la città di Bolzano organizza eventi musicali, animazione e laboratori per bambini, rassegne ecc in modo da allietare i visitatori anche con curiose alternative.

 

 

Sulle bancarelle di tutto di più: porta candele intagliate in ciocchi di legno, figurine a traforo, decorazioni in feltro ecc.

Personalmente, anche quando faccio shopping, sono una vera freccia. Passo/guardo/semipiaceacquisto/altrimentivado. Sono la gioia di mio marito!! Vi lascio immaginare come abbia guardato i mercatini...

Belli anzi bellissimi ma dopo un po' li avevamo imparati a memoria.

Per fortuna che li abbiamo intervallati ai vari musei altrimenti sarei impazzita, anche a causa della musichetta natalizia in loop! 

Passando e ripassando fra gli stand, ormai avevamo fatto anche amicizia con i tanti espositori che, al nostro passaggio, ci salutavano con i vari: "Salve!Buongiorno!Come va stamattina!?Quando ripartite?" 

Addirittura tale era il grado di confidenza che ad un certo punto ho sfoderato una delle mie facce toste migliori ed ho tentato di vendere ad uno di loro la mia "mercanzia"! Eh eh! Ho proposto una fornitura per degli articoli natalizi in legno da me decorati con la tecnica della pirografia.

Ammetto che i soggetti sono decisamente "particolari" ma, come potrete notare dalle foto, ho usato la mia arte con il principio della ParCondicio, dando ampio spazio sia al "Nero"che al "Rosso"!  Il primo articolo fa sfoggio di sé sull'albero di natale di un tizio in fissa per quel simpatico "ventennio"; il secondo articolo, a detta del committente, serve per girare la salsa e a farla venire più "rossa" appunto!

 

Come dicevo poc'anzi, non amo particolarmente fare shopping, soprattutto se si tratta di oggettistica, ninnoli ecc. Le decorazioni e gli oggetti dei mercatini sono belli, bellissimi per carità ma NONACASAMIA! Ed è con questo mio pragmatico aspetto che deve scontrarsi l'amore per i ninnoli di miomarito. LUI è riuscito a tornare a casa con 200Euro di spese fatte ai mercatini!

Neanche riesco a ricordare come cacchio abbiamo fatto a portare con noi in treno 200Euro di minkiat...ehm...di decorazioni natalizie! Però devo ammettere che, a distanza di un anno esatto, riaprendo gli scatoloni di natale e riscoprendole (le minkiate) la mente è corsa ai bei ricordi che, senza dubbio, mi hanno lasciato.

I musei e le attrazioni meritano un post tutto loro (coming soon). Come sempre vi lascio con:

SIATE VIAGGIATORI, NON TURISTI

Ho rischiato un paliatone per questa foto. Ma il soggetto principale è venuto a fuoco!


domenica 1 novembre 2015

L'Altopiano del Renon e le vacche 2.0

Pare che in Alto Adige non si portino più le care, vecchie, rassicuranti e miti vacche al pascolo alpino. Si perché il nuovo trend sono gli alpaca ossia quei tipici camelidi sudamericani campioni di "tiro allo sputo".

 

 

Ma cominciamo da capo: il Renon è un altopiano che si trova immediatamente sopra la città di Bolzano. Da li si gode di un paesaggio talmente fiabesco e di un'aria talmente bella che tutti i bolzanini l'hanno eletta a meta di villeggiatura estiva, infatti non si direbbe ma, Bolzano d'estate, è fresca come il reparto luci dell'Ikea. Anche il poeta e drammaturgo tedesco Goethe usava l'atmosfera pacifica del Renon per ispirarsi e rilassarsi.  Per raggiungere quest'oasi nel cuore dell'Alto Adige occorre chiudersi per 12 minuti esatti nelle lussuose cabine rosse con vetrate panoramiche della funivia del Renon.  12 minuti di vista spettacolare sui colori della vegetazione, sulla forma tipica dello Sciliar (quella catena montuosa simbolo dei wafer della Loacker) e sulla città di Bolzano.

Era dicembre, periodo mercatini e, per non spendere un botto pernottando nel centro di Bolzano, decidemmo di optare per Soprabolzano un piccolo comune dell'Altopiano del Renon. Praticamente ogni volta che dovevamo recarci in hotel dovevamo andare in "apnea" per 12 minuti....scherzo! Però i sussulti della cabina, ogni qualvolta si superava lo snodo sui piloni, procuravano non pochi irrigidimenti corporei...Ad un certo punto del tragitto la cabina rallenta per permettere ai visitatori di ammirare le "piramidi di terra" delle curiose ed uniche formazioni rocciose visibili dall'alto. Per tornare al discorso alpaca, già dalla visuale dalla cabina notammo questi particolari mammiferi che pascolavano pacificamente dabbasso, (mooolti metri dabbasso): un corpo da capra, un collo da giraffa, un muso da lepre ed una betoniera nella bocca. 

Usciti dalla stazione di Soprabolzano sono stati proprio loro, gli alpaca, a farci da comitato di benvenuto. Successivamente abbiamo saputo che proprio lì c'è un grosso allevamento riconosciuto a livelli internazionali. Per natura, mi avvicino tendenzialmente a qualsiasi forma animale per accarezzarla; si ho stobbrutto vizio ma, quando ho visto quei cosi fissarmi dritto negli occhi, con le loro bocche in procinto di preparare "qualcosa" ho desistito. Eravamo reduci da 8 ore di treno, c'era un tempaccio freddo umido e con i capelli increspati dalla pioggia...una sputazzata all'erba alpina era l'ultima cosa che mi serviva in quel momento! 

La pensioncina che avevamo prenotato era davvero carinissima e la proprietaria, Babsi, è stata una donna gentile e signorile. Un piccolo monolocale con cucina e bagno, arredati in modo fantastico: un mix fra lo stile tipico tirolese ed il moderno/Ikea: perfetto per una coppia giovane (come noi eh eh!).

 

Il terrazzino panoramico sulla catena dello Sciliar era assolutamente un valore aggiunto. Annessa agli appartamenti c'è una caratteristica locanda dove abbiamo gustato una pizza e dei dolci eccezionali. Strudel d'ordinanza ovviamente, e una torta di grano saraceno, una tipicità del luogo, che ho trovato davvero gustosa e delicata al tempo stesso. L'altopiano del Renon si presta ad essere visitato sia d'estate, con innumerevoli possibilità di escursioni, e d'inverno, complice la magia della neve e delle atmosfere natalizie. Una particolare iniziativa mi ha ulteriormente convinta a trovare un alloggio a Soprabolzano: il "Trenatale". Chi mi segue conosce la mia passione ferroviaria. Ebbene si tratta di particolarissimi mercatini allestiti in stand dalla forma di vagone. Tutto il Renon è percorribile da un punto all'altro da un'antica ferrovia a scartamento ridotto: dei piccoli trenini che attraversano l'intero altopiano collegando fra loro tutti i centri abitati, da Soprabolzano fino a Collalbo, l'ultimo comune. 

 

 

   I mercatini, insieme a diverse iniziative, sono allestiti nella stazione di Soprabolzano e a Collalbo con il mercatino gemello. Per l'occasione i due comuni sono messi in comunicazione con un treno d'epoca, protagonista di eventi musicali e gastronomici. Il tratto percorso da questo treno è davvero incantevole. Si attraversano boschi, prati, laghetti alpini e piccoli centri con le caratteristiche architetture tirolesi. Scenari da favola: un branco di cervi enormi ci attraversò i binari  all'improvviso! E ho detto tutto! Se alloggiate a Soprabolzano, vi consiglio di scendere a fare colazione nel bar della stazione della cabinovia giù, a valle. Il bistrò è carino ed accogliente e le proporzioni dei cornetti sono memorabili: guardateli in foto e confrontateli con le tazzine del caffè! In omaggio con il nostro pernottamento abbiamo ricevuto la RittenCard, una sorta di pass che ci permetteva di utilizzare gratis ed illimitatamente TUTTI i mezzi pubblici della provincia di Bolzano, cabinovia compresa!

 

Inoltre consente di entrare, sempre gratuitamente, in 88 tra musei, castelli e collezioni di rilievo anche internazionale! Conoscete Ötzi la mummia del Similaun? 

Ebbene abbiamo potuto ammirarla in un museo totalmente a lui dedicato.  Grazie alla RittenCard abbiamo potuto visitare il Tesoro del Duomo di Bolzano, il Museion d'arte moderna, il museo di scienze naturali, il bellissimo museo mercantile, Castel Roncolo e tantissime altre attrazioni che abbiamo ammirato fra un mercatino natalizio e l'altro (e fra vari strudel e canederli ;-D). Ammiro degli AltoAtesini la capacità di valorizzare qualunque cosa abbiano! Dei mercatini di Natale di Bolzano ne parlerò in un post monografico!

SIATE VIAGGIATORI NON TURISTI

Racconti del 31 ottobre II, ovvero "Suggestioni in forma di D"

Impazzano in queste ore centinaia di tweet e post che lanciano trevel-idee per la notte di Halloween piuttosto che pubblicità di hotel e luoghi infestati in ogni parte del mondo. E, per la serie i #raccontidel31ottobre, vi rispondo: ma venite a casa mia!


 

La mia è una graziosa mansardina in pieno centro: mai abitata da nessuno, "vergine"! Ebbene accadono cose strane anche qui, altro che Castello di Bran, Tulloch Castle o la stanza 217 dello Stanley Hotel! A parte le varie sparizioni di olio, sale e, ultimamente Nutella, pare che la mia casa non perda occasione per ricordarmi come mi chiamo! Appaiono "D" in continuazione. Ora racconto queste cose con leggerezza ma vi assicuro che, le prime volte che accadevano episodi del genere, rimanevo parecchio turbata. A distanza di tempo abbiamo imparato a conviverci e, d'altra parte, cosa possiamo fare? Fin quando restano cose "innocue"....

 

Dicevo, tutto è cominciato con quelle che io chiamo, per sdrammatizzare, "suggestioni in forma di D". Costantemente nel caffè, sul cuscino del divano quando mi alzo, nelle crepe dei muri, nella schiuma quando lavo i piatti e persino nella polvere a terra: la mia casa mi chiama dappertutto! Mi è capitato spessissimo di spazzare la polvere dal pavimento, facendo il classico "mucchietto" da raccogliere con la paletta. Faccio per andare a prenderla e quando torno trovo il mucchietto di polvere accomodato perfettamente a mo' di lettera D! E non una D maiuscola "normale" badate bene, avete presente quelle vecchie scritture in cui le iniziali presentavano ghirigori e arabeschi? Ecco così! Altro episodio: non riuscendo a trovare un lampadario che ci piaccia in modo particolare, abbiamo deciso di lasciare temporaneamente la lampadina della camera da letto attaccata ai soli fili elettrici. Pure quelli si sono deformati a ricordare una D!

 

Poi ci sono le sparizioni. Dapprima c'è stato il periodo dell'olio. Sono abbastanza salutista, lo uso con very very parsimonia. Che voi sappiate l'olio evapora? No, eppure spariva regolarmente dalla tanica. Poi c'è stato il periodo del sale seguito a ruota dalla Nutella. Un bel mattino abbiamo trovato un coltello letteralmente inzuppato di Nutella nel lavello della cucina. Escludo che possa essere stata io (o mio marito) per il semplice fatto che NON SI LASCIA la Nutella sul coltello! E' un delitto! Va pulita fino all'ultima goccia! Lì nacque con mio marito una viva discussione: sei stata tu! No, sei stato tu! ecc ecc. Ad oggi ancora non s'è trovato un colpevole ma non ditelo a Barbara D'Urso o a quelli di QuartoGrado. Per non parlare poi, delle continue mail alert della ip cam quando siamo fuori! La ip cam rileva "voci" e "movimenti" ma di fatto nello screenshot non appare mai nulla! Brrrr!

E poi c'è LUI: la figura stanca che si dondola. Possiedo due belle sedie a dondolo di vimini posizionate in salotto perpendicolarmente al lucernario da mansarda. Con regolarità svizzera queste sedie cigolano e scricchiolano ogni notte. Dalla prospettiva della mia camera da letto distinguo molto bene le due sedie, su una delle quali, si vede perfettamente una sagoma scura, come fosse un uomo seduto ogni notte! Si, ogni santa notte si sentono le mie sedie cigolare con quest'ombra scura seduta. All'inizio confesso che ci spaventavamo tantissimo! Correvamo ad accendere la luce e, ovviamente, sulla sedia non c'era mai nessuno. Quando poi c'è la luna piena, praticamente tutta la casa è illuminata a giorno e, la figura sulla sedia, si vede ancora più distintamente. Per non parlare poi dei rumori dei passi....I nostri familiari si stupiscono ad ogni nuovo "episodio" ma io ormai non ci faccio più caso o, almeno, non la vivo più con la paura e la preoccupazione iniziale. Anzi, oggi invece mi preoccupo se, sporgendomi dal letto, non vedo "nessuno" seduto sulle sedie. Personalmente non credo a fatti paranormali, misteri leggende e affini. Non sono nemmeno credente! 

Tendo a razionalizzare tutto e a cercare una spiegazione plausibile per quello che non riusciamo a spiegarci. E se non arriviamo ad una spiegazione logica di un fatto "strano" è solo perché non possediamo in quel momento gli strumenti o le conoscenze per farlo. 

E per strumenti non mi riferisco all'acume di Giacobbo!