sabato 19 dicembre 2015

#Traveldreams2016

 

 

E' vero, come afferma Manuela Vitulli di Pensierinviaggio, quella del #traveldreams è una febbre dall'entusiasmo contagioso che, inesorabilmente, colpisce tutti i travelblogger verso la fine di ogni anno. 

L'idea è di Manuela, Farah e Lucia, tre ragazze che hanno avviato un progetto che cresce praticamente da solo, alimentandosi dei "sogni" dei travelblogger.

Si tratta di stilare e condividere una dream list di destinazioni che (almeno si spera), si vorrebbero raggiungere entro l'anno successivo.

Il #traverldereams2016 per me è l'edizione zero. Quest'anno ho deciso di stilare anch'io la mia lista di viaggi da sogno per il 2016 per il semplice e fondato motivo che, pare, porti bene! (fonte certa: colleghi travelblogger)

Trattandosi di "robette da poco", sono assolutamente consapevole che i miei resteranno solo #traveldreams. 

 

Ma io li voglio sognare lo stesso!


Anche perché, se la fortuna o qualche Ente del Turismo generoso vogliano guardare da queste parti, il mio zaino è sempre pronto! :-p

Allora, per il 2016 mi piacerebbe...mi piacerebbe...

 

Mi piacerebbe ripercorrere le orme del compianto Ambrogio Fogar che, con il suo fedele Armaduk, attraversò a piedi la calotta artica giungendo al +90°. In verità mi basterebbe anche una crociera verso il Polo Nord in una di quelle meravigliose navi rompighiaccio eh! Vorrei vedere le isole Svalbard, andare a caccia (termine figurato) di orsi polari e di aurore boreali. Posso affermare che la mia passione per i viaggi adventure-style sia nata proprio con lui. Chi ha la mia età dovrebbe ricordare il programma televisivo "Jonathan dimensione avventura". Si, i grandi ghiacci sarebbero il mio sogno...prima che si sciolgano definitivamente!

 


Eppoi...mi piacerebbe arrivare a Petra attraversando il deserto giordano in sella ad un cavallo berbero e con un falcone sul polso. 

Sto divagando ma ho un'idea molto chiara e precisa del viaggio avventuroso: sarà l'imprinting che ho ricevuto con film tipo "La mia Africa" o tutta la serie di "Indiana Jones"oppure ancora "Il paziente inglese" ma, darei qualunque cosa per vivere un viaggio/spedizione come gli esploratori britannici della Royal Geographical Society che, a cavallo fra la seconda metà del 1800 e la prima del 1900 hanno sorvolato, navigato ed esplorato mari, deserti ed angoli nascosti della Terra. 

 

Ucciderei per vestirmi con l'outfit di esploratori come David Livingstone! ;-) 

 

 

 

 

 

 

 

 

Poi ancora, mi piacerebbe un mega tour fra Alaska, Canada e i fiordi della Columbia Britannica

Purissimo adventure: attraversare i verdi boschi e risalire il fiume Yukon in canoa, senza GoogleMap e senza TravelApp alla ricerca di una creatura magnifica: il temuto Grizzly. 

E anche qui infatti c'entra un altro film: "L'Orso" di Jean-Jacques Annaud, (il mio regista preferito) un film stupendo che consiglio a tutti. 

 

 

 

 

 

 

Come non includere in una lista di #traverldreams un viaggio in treno a bordo del super luxury Orient-Express? 

Attraversare tutta l'Europa orientale percorrendo la mitica transiberiana, magari partendo da Venezia! 

Credo che sia un sogno non solo mio. 

Siete svenuti quando avete visto i prezzi, vero? 

E poi ancora mi piacerebbe imbarcarmi su un peschereccio per un'intera stagione di pesca nei mari del Nord oppure in une di quelle navi oceanografiche...oppure ancora girare il mondo su un cargo mercantile...

 

Ok, questi sono i miei #traveldreams da piena fase REM! 

Ma io se devo sognare lo faccio in grande!



Risvegliamoci lentamente verso sogni più realizzabili. Scozia: il tour delle Highlands, isole comprese. 

Ma forse questa è fattibile per metà anno, sto aspettando che Easyjet mi faccia la grazia con voli che non costino proprio un botto da Napoli! 

Attualmente le tariffe non sono proprio low-cost!

 

Che ne dite della Provenza in periodo di fioritura della Lavanda? Magari si potrebbe organizzare un bel tour facendo coincidere il viaggio in occasione della folkloristica festa degli zingari della Camargue, fra cavalli, danze e falò. 

Sì, decisamente questa si può fare! 

 

 

E i vostri #traveldreams2016? 

Anche voi, se dovete sognare, fatelo in grande!

 


SIATE VIAGGIATORI, NON TURISTI!

venerdì 18 dicembre 2015

Le Catacombe cristiane a Roma

 

-Docente: "Signorina terminiamo l'esame con quest'ultima domanda: mi parli della simbologia dipinta nel Cubicolo della Velata delle Catacombe di Priscilla; ricorda cosa ho spiegato durante la nostra visita, lei era con noi?"

-Orsanelcarro: "Ehm veramente no. Però il Cubicolo della Ve..."

-Docente: "Prego? Lei non c'era? Ma almeno ha visitato il sito?"

-Orsanelcarro: "Ehm veramente no."

-Docente: "Mi dispiace ma non posso darle l'esame."

-Orsanelcarro: "Ma le ho argomentato interi secoli di storia delle catacombe romane!"

-Docente: "Lei sta parlando di cose che non ha visto di persona, non può averle comprese appieno. Prenda il treno, vada a Roma e torni a fare l'esame la prossima sessione."

-Orsanelcarro: "Cosa!? Ho superato brillantemente l'esame di archeologia minoica pur senza prendere l'aereo e andare a Creta!"

-Docente: "Vada a casa".

 

 

Intorno a me visi impietositi/solidali misti ad occhiatacce impertinenti stile "non-si-fà!"

 

E così, rossa di rabbia, me ne torno a casa in modalità Cerbero. La stronza era la docente di archeologia cristiana, magra occhialuta e con il tipico aspetto da suora. Anche i baffi erano da suora

 

Sbollita la rabbia, nei giorni successivi pianifichiamo una toccata e fuga a Roma. 

600 km a/r per tuffarci sotto l'asfalto romano, in un tour completo di Tufo&Teschi nelle principali catacombe cristiane. 

A distanza di anni ringrazio quella stronza perché, altrimenti, non avrei mai avuto l'occasione di ammirare "live" una magnificenza studiata solo sui libri. 

E infatti, ho potuto goderle ed apprezzarle a 360° proprio perché ne conoscevo la storia, l'architettura, i particolari ecc. 

Anzi, mi aggiravo fra i coemeterium con la stessa verve che sfodera solitamente Alberto Angela nelle sue puntate di Ulisse...

Il tour prevedeva la visita alle catacombe più rappresentative e suggestive, scelte accuratamente fra quelle che avevo studiato. Il sottosuolo romano conta qualcosa come 40 catacombe su più livelli, per un totale di 150 km di gallerie scavate nel tufo. 

 

Uno dei luoghi comuni più diffusi sulle catacombe romane vuole che esse servirono come nascondiglio nei secoli delle persecuzioni cristiane. 

In realtà sono dei semplici cimiteri comuni ipogei. 

In alcuni di essi però si seppellirono i resti di alcuni martiri, dando così origine al culto dei martiri cristiani, uccisi in modo cruento dagli imperatori romani.

Ne costituisce un esempio il caso delle Catacombe di S. Sebastiano. 

I cristiani facevano a gara per accaparrarsi le sepolture più prossime a quelle del martire "Vip" di turno. 

Molto più concretamente, lo scopo della loro costruzione risale alla necessità di seppellire i morti cristiani in aree comuni, solitamente al di fuori delle mura della città.

Sostanzialmente una catacomba si presenta come un autentico labirinto: gallerie e gallerie chilometriche lungo le cui pareti sono scavate delle nicchie "a castello" per ospitare i corpi dei defunti. Questa è la forma "base". 

Si trovano tuttavia delle sepolture molto più complesse, tipo delle camere sepolcrali o delle vere e proprie cappelle sotterranee, con tanto di pareti affrescate con tutto il repertorio della simbologia cristiana. 

Sepolture che accoglievano Papi o importanti famiglie nobiliari romane.

Non mi piace questo post...sta pericolosamente virando verso uno spiegone, vero?

E così, fra scale sotterranee, umidità a manetta, frammenti di reperti, graffiti di antiche preghiere ecc facciamo un bel giro nella Roma cristiana ipogea. 

In più di un'occasione ci è capitato di trasalire di paura quando, allo svoltare di un angolo, ci si parava all'improvviso un drappello di preti "strani e silenziosi" che si aggiravano fra le antiche gallerie. 

Complici le luci tremolanti delle torce a parete, qualche teschio poggiato sapientemente in penombra, le catacombe romane sanno regalare una gran bella suggestione, anche a chi le visita senza conoscerne storia e particolari. 

 

 

 

 

Per la cronaca, tornai a sostenere l'esame nella sessione successiva. La stronza mi riconobbe, mi ascoltò con quei baffi da suora mentre parlavo delle stessissime cose dette nella volta precedente. 

E nonostante avessi argomentato con molta più sicurezza, mi lascia andare con un maledetto 25. 

Che stronza!

Vi consiglio vivamente di visitare le Catacombe di S.Callisto, di S.Sebastiano, le Catacombe di Priscilla e l'Ipogeo degli Aureli (di matrice pagana). 

Quasi tutti gli ingressi sono a pagamento e prevedono una visita guidata. 

Non vi perdete e salutatemi Giacobbo!

 

SIATE VIAGGIATORI, NON TURISTI!

                                                       
      

domenica 6 dicembre 2015

Dove dormire a Verona sognando di essere Giulietta


"Sogno di Giulietta" è un relais di lusso ubicato in uno dei luoghi più romantici al Mondo: il cortile della casa di Giulietta a Verona. 

Gli ospiti che avranno la fortuna di alloggiare nelle camere che affacciano sul retro, si troveranno il balcone di Giulietta letteralmente vis a vis. Devo ammettere che la cosa ha il suo grande fascino....di notte. Altra cosa è stato il giorno! 

Orde di turisti che affollavano il piccolo cortile e altrettante orde di aspiranti Giuliette che si affacciavano dal famoso balcone per essere fotografate dai fidanzati sottostanti.  Chiasso in tutte le lingue. 

La sera però, quando il cortile veniva chiuso al pubblico e l'accesso era consentito solo agli ospiti dell'Hotel, tutto si trasformava in qualcosa di suggestivo ed unico.

 

 

Ho avuto la fortuna di godermi il cortile, la statua, il balcone di Giulietta da SOLA, con mio marito nella luce e nel silenzio di una mite serata di marzo.

L'ingresso del Relais Sogno di Giulietta si trova immediatamente a sinistra entrando dal cortile di Via Cappello.

Piccolo, lussuoso e molto discreto è il suo portoncino, con tanto di tappeto di velluto rosso a terra e transenne d'ottone.

Sebbene anche la Hall fosse molto piccola, le superfici specchiate e gli arredi d'epoca le conferiscono un aspetto very luxury rendendola accogliente e di grande fascino. 

 

Lo staff ci riceve e ci accompagna subito nella camera assegnata. 

Premetto che avevo prenotato una standard e, per via di qualche congiunzione astrale positiva, ci "regalano" un soggiorno non solo in una camera superior, ma che affaccia sul retro. 

Praticamente Giulietta sarebbe stata una nostra dirimpettaia! 

Ma bella, bellissima, la camera! 

Costituita da una sorta di disimpegno con salottino separato dalla vera e propria camera da letto, tramite una vetrata di legno laccato bianco. 

Sfarzosi e d'epoca gli arredi con arazzi e moquette. 

Attraverso un dispositivo video touch, situato sulla parete della porta d'ingresso, si comandavano luci, riscaldamento, musica di sottofondo e clima. 

 

Dalle lenzuola alle placchette delle luci tutto era brandizzato con il logo del Relais. 

E poi: la TV con superficie a specchio, le travi di legno a soffitto e un bagno bello da prenderci la residenza. 

Moderno in netto ma piacevole contrasto con  il resto degli arredi: idromassaggio Jacuzzi e set di cortesia Bulgari. 

Ho contato la bellezza di 18 asciugamani, pantofole e accappatoio e persino una fornitura di quei simpatici "accessori" per quando le donne hanno la lunarossa!

 

La tabella dietro la porta della camera indicava qualcosa come 1200 euro a notte! Forse eravamo gli unici ospiti italiani in quel momento ma, ci hanno accolti davvero come i reali del Belgio!

 

Ho trovato professionalità, disponibilità e cortesia in tutto il personale, pur comunque conservando una notevole discrezione.

Per la colazione avevamo a disposizione un cartellino (di quelli tipo do not disturb) da appendere alla porta, in cui dovevamo barrare con una X tutte le portate che desideravamo. 

 

Abbiamo optato per una classica colazione all'italiana: cappuccino e cornetto ma, ci è arrivato l'indomani, un intero corredo di panini briosciati, marmellate, pasticciotti, te, latte e caffè! 

 

Confesso che, durante il pernottamento, spesso mi sia chiesta se non ci avessero scambiati per qualcun altro! 

 

Il nostro è stato un soggiorno davvero lussuoso ma con stile. E il letto! King-size, spazioso e comodissimo.

Attualmente il materasso del Sogno di Giulietta detiene la pole position nella mia personale classifica della comodità e "dormibilità".

 

Il pacchetto soggiorno comprendeva un aperitivo di benvenuto, una cena a lume di candela a scelta in uno dei ristoranti convenzionati ed una serie (lunga) di ingressi in musei ed attrazioni della città. 

 

Fra questi la Casa di Giulietta, la sua Tomba (pace all'anima sua), l'Arena di Verona, il Museo di Castelvecchio (quello dove c'è stato il recentissimo furto), la panoramica Torre dei Lamberti ed altri monumenti. 

 

Una volta scelto il ristorante, lo staff ci ha fatto avere una lettera intestata con una sorta di "raccomandazione" da presentare al ristorante. 

Che figata! 

Anche la cena presso il Ristorante Maffei, in piena Piazza Erbe, è stata favolosa. 

Devo ammettere che è stata l'unica occasione in cui mi sono sentita coccolata da una struttura ricettiva. 

Verona, al di là dell'aspetto romantico, ci è piaciuta tantissimo: bella architettonicamente, bella da passeggiare e bella da farci i turisti (cosa che non amo particolarmente).  

Contiamo certamente di ritornarci.

Sogno di Giulietta propone periodicamente una serie di pacchetti completi come quello di cui ho usufruito io. 

Per gli appassionati dell'Opera, molto interessanti sono le offerte in occasione della stagione teatrale all'Arena! Tenete d'occhio il sito!

 

SIATE VIAGGIATORI, NON TURISTI!






sabato 28 novembre 2015

Come spostarsi in Trentino Alto Adige: la MobilCard

http://www.mobilcard.info/img/header_it.jpg

 

In Trentino Alto Adige gli spostamenti dedicati ai turisti sono agevoli, completi, illimitati e, soprattutto, economici. 

Praticamente perfetti. Viene voglia di andare in Alto Adige soltanto per il piacere di prendere i loro mezzi di trasporto. 

Pare che soltanto questo tizio ami spostarsi in Val Pusteria perennemente a cavallo/bici anche se deve andare a comprare una risma di carta A4 per l'ufficio ;-D 

 

Dicevo, il consorzio del trasporto pubblico di questa meravigliosa regione autonoma, ha ben pensato di favorire gli spostamenti dei turisti che ne vogliano scoprire l'intero territorio, attraverso l'emissione di una carta prepagata che consente spostamenti illimitati nello spazio e nel tempo (con questa formula: 1 giorno/ 3giorni/ 7giorni).

 

La MobilCard, questo il nome del pass, inoltre è disponibile nelle versioni adulti e bambini, per i quali il costo è sensibilmente ridotto.

Ma non finisce qui! Accanto alla normale versione della MobilCard, utile solo agli spostamenti, quei grandi "attiraturisti" trentini, hanno pensato di ideare la MuseoMobil Card

Una carta che praticamente consente spostamenti illimitati ed ingressi gratuiti in centinaia di attrazioni e musei sparsi fra le valli del Trentino! 

Dei veri geni!

La validità di questa manna per il viaggiatore inizia dalla città di Trento. Ogni volta che vado in Trentino, anche se proseguo ben oltre Trento, faccio in modo di pagare il biglietto con Trenitalia fino alla città di Trento, oltre la quale tutti i miei spostamenti sono coperti dalla MobilCard. 

Ma conosciamola nel dettaglio e vediamone le generose promesse (non è un refuso, non volevo dire PREmesse ma proprio PROmesse!).

Per quanto riguarda la mobilità questa carta permette l’utilizzo di tutti i mezzi di trasporto pubblico che aderiscono al consorzio Trasporto Integrato Alto Adige. Fanno parte di questo consorzio:
-I treni regionali dal Brennero a Trento e da Malles fino a San Candido (la cittadina dove circola il tizio a cavallo).
-Gli autobus del trasporto locale urbani ed extraurbani.
-Le funivie del Renon, Maranza, San Genesio, Meltina e Verano.
-Il trenino del Renon (quello a scartamento ridotto) e la funicolare della Mendola.
-L'Auto Postale Svizzera tra Malles e Müstair.

Per conoscere gli orari dei mezzi pubblici è possibile consultare il sito della mobilità in Alto Adige.

 

http://www.mobilcard.info/images/7_und_3_Tage_EW_mobilcard.jpg 

 

Per quanto riguarda i musei le visite sono gratuite in oltre 80 fra musei, esposizioni e collezioni sparse su tutto il territorio. 

Le liste delle strutture aderenti possono essere consultate direttamente qui divise per zone geografiche.

 

Bild museumobil Card 3 Tage und 7 Tage

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altra versione è la BikeMobil Card, un biglietto combinato che consente, a parte l'utilizzo dei mezzi sopracitati, di noleggiare giornalmente una bicicletta presso i punti noleggio sparsi sul territorio altoatesino e contrassegnati con il logo "Bici Alto Adige".


bike mobil Card

















Ma veniamo ai prezzi aggiornati al 2015 (a partire dal 1 gennaio 2016 i prezzi subiranno un piccolo aumento):

 

-MobilCard da 1 giorno costa 15 Euro per gli adulti e 7,50 per i bambini; 

-MobilCard da 3 giorni costa 23 Euro per gli adulti e 11,50 per i bambini; 

-MobilCard da 7 giorni costa 28 Euro per gli adulti e 14 per i bambini;

-MuseoMobil Card da 7 giorni costa 32 Euro per gli adulti e 16 per i bambini (6-13 anni); 

-MuseoMobil Card da 3 giorni costa 28 Euro per gli adulti e 14 per i bambini. 

-BikeMobil Card da 1 giorno costa 24 Euro per gli adulti e 12 per i bambini; 

-BikeMobil Card da 3 giorni costa 30 Euro per gli adulti e 15 per i bambini; 

-BikeMobil Card da 7 giorni costa 34 Euro per gli adulti e 17 per i bambini. 

 

http://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/09/0b/59/dd/piramidi-di-terra-del.jpg Questi comodissimi titoli di viaggio sono acquistabili presso tutti i punti vendita del Trasporto Integrato Alto Adige, negli uffici turistici, in molti esercizi ricettivi  e presso le biglietterie delle stazioni ferroviarie. 

Qui l'elenco specifico delle rivendite. Vi ricordo che ogni titolo di viaggio è strettamente personale e va timbrato soltanto al primo utilizzo presso queste simpatiche obliteratrici poste in ogni stazione/autobus ecc.

Per qualunque ulteriore informazione il sito ufficiale www.mobilcard.info è sempre a disposizione ed a portata di click. 

Ma che volete più! 

Ah, non vi ho parlato dei mezzi di trasporto! Dei veri salotti! A partire dall'attacco schuko per la corrente ai cestini per la raccolta differenziata. E dovreste vedere i bagni! I bagni di certi hotel a 3/4 stelle in cui ho pernottato, a confronto erano dei veri cessi!

Ma come si fa a non avere il Trentino nel cuore!?

  SIATE VIAGGIATORI NON TURISTI!


                     
                                                                                                                            













sabato 21 novembre 2015

I mercatini di Natale di Bolzano

 

Piazza Walther è una Signora piazza, un vero salotto circondato da belle architetture, vetrine e bar della Bolzano bene.  

 

Se non fosse stato per l'attesa di una coincidenza alla stazione di Bolzano, non avrei mai conosciuto questa meraviglia! 

Di ritorno infatti da una vacanza mordi&fuggi nella splendida Val Pusteria, decidiamo di uscire dalla stazione per un giro. La piazza principale, così come tutte le zone pedonali della città vecchia di Bolzano, sono a poche centinaia di metri dalla sua stazione. 

Era inizio settembre: un bellissimo cielo terso, un'aria mite e Piazza Walther che ci si apre all'improvviso dietro l'angolo. Fra le guglie dell'imponente Duomo e le golose vetrine del Loacker Point, è stato un colpo di fulmine! 

Gente dappertutto: seduta ai tavoli, che passeggiava, che faceva la spesa al suggestivo e coloratissimo mercato in Piazza delle Erbe. 

E poi ancora gallerie commerciali,  musei e vetrine da carta di credito solo a guardarle!

Da li a decidere di ritornare in periodo natalizio per "assaggiare" l'atmosfera dei tipici mercatini, il passo è stato breve. Non fa niente affrontare nuovamente 72ore di treno perché l'aereo Roma-Bolzano costa un botto!

Come dicevo nel post precedente, per risparmiare qualcosina sull'alloggio decidiamo di pernottare a Soprabolzano. Si tratta di un caratteristico e piccolo comune dell'Altopiano del Renon, per raggiungere il quale, si deve prendere la cabinovia e salire su!  Praticamente ci tornavamo solo a dormire.

I mercatini di Natale di Bolzano sono "i mercatini"per eccellenza: ognuno di noi dovrebbe farci un pellegrinaggio almeno una volta nella vita...

Scherzo! 

 

Però la tipica atmosfera natalizia, le musichette, le facciate addobbate a festa ed il profumo di vin brulè per le strade sono davvero il must di questa stagione, soprattutto per tutte le città AltoAtesine. 

Numerosi sono infatti i mercatini gemelli a quelli di Bolzano: da Trento a Brunico, da Merano a Vipiteno, tutto il Trentino offre delle attrattive turistiche alternative alla solita settimana bianca modello Cinepanettone.  

Nella fattispecie,  i mercatini di Bolzano sono allestiti tra la bella piazza Walther e le immediate vicinanze. Suggestivo e spettacolare è infatti il mercatino allestito nel Palazzo Campofranco il cui cortile ricoperto di brecciato si trasforma in un angolo magico e davvero incantato. 

Il boschetto centrale viene addobbato con luci e palline di natale e funge da angolo ristoro.
Tutt'intorno invece sono allestite le classiche casine in stile tirolese che vendono addobbi di tutti i tipi. 

E poi cibo, hot dog, vin brulè, strudel, brezel, Hansel e Gretel ;-P 

I mercatini della piazza invece sono disposti ordinatamente e divisi in settori. Dal cibo alle decorazioni, dalle birre all'artigianato. Spicca lo stand centrale con la bellissima natività scolpita in legno, con personaggi a grandezza naturale. Non è difficile infatti, assistere a delle dimostrazioni dal vivo di intaglio, scultura e tornitura del legno. Oltre ad essere vicinissima alla stazione, Piazza Walther insiste su un comodo parcheggio sotterraneo. 

Dalla piazza inoltre si raggiungono, in letteralmente due passi, tutte le vie dello shopping e del buon cibo. 

Vi accorgerete di transitare nelle vicinanze di un ristorante dal tipico e persistente odore di canederlo già a diversi metri di distanza! 

In omaggio con il nostro pernottamento, ricevemmo una card che, oltre a concederci l'utilizzo illimitato e gratuito di qualsiasi mezzo pubblico, ci consentiva l'ingresso (sempre aggratis) in numerosi musei ed attrazioni della città. 

Abbiamo fatto una tre giorni di mercatini/musei/strudel

Si, una cura intensiva e pazzesca di strudel! 

Durante tutto il periodo dei mercatini la città di Bolzano organizza eventi musicali, animazione e laboratori per bambini, rassegne ecc in modo da allietare i visitatori anche con curiose alternative.

 

 

Sulle bancarelle di tutto di più: porta candele intagliate in ciocchi di legno, figurine a traforo, decorazioni in feltro ecc.

Personalmente, anche quando faccio shopping, sono una vera freccia. Passo/guardo/semipiaceacquisto/altrimentivado. Sono la gioia di mio marito!! Vi lascio immaginare come abbia guardato i mercatini...

Belli anzi bellissimi ma dopo un po' li avevamo imparati a memoria.

Per fortuna che li abbiamo intervallati ai vari musei altrimenti sarei impazzita, anche a causa della musichetta natalizia in loop! 

Passando e ripassando fra gli stand, ormai avevamo fatto anche amicizia con i tanti espositori che, al nostro passaggio, ci salutavano con i vari: "Salve!Buongiorno!Come va stamattina!?Quando ripartite?" 

Addirittura tale era il grado di confidenza che ad un certo punto ho sfoderato una delle mie facce toste migliori ed ho tentato di vendere ad uno di loro la mia "mercanzia"! Eh eh! Ho proposto una fornitura per degli articoli natalizi in legno da me decorati con la tecnica della pirografia.

Ammetto che i soggetti sono decisamente "particolari" ma, come potrete notare dalle foto, ho usato la mia arte con il principio della ParCondicio, dando ampio spazio sia al "Nero"che al "Rosso"!  Il primo articolo fa sfoggio di sé sull'albero di natale di un tizio in fissa per quel simpatico "ventennio"; il secondo articolo, a detta del committente, serve per girare la salsa e a farla venire più "rossa" appunto!

 

Come dicevo poc'anzi, non amo particolarmente fare shopping, soprattutto se si tratta di oggettistica, ninnoli ecc. Le decorazioni e gli oggetti dei mercatini sono belli, bellissimi per carità ma NONACASAMIA! Ed è con questo mio pragmatico aspetto che deve scontrarsi l'amore per i ninnoli di miomarito. LUI è riuscito a tornare a casa con 200Euro di spese fatte ai mercatini!

Neanche riesco a ricordare come cacchio abbiamo fatto a portare con noi in treno 200Euro di minkiat...ehm...di decorazioni natalizie! Però devo ammettere che, a distanza di un anno esatto, riaprendo gli scatoloni di natale e riscoprendole (le minkiate) la mente è corsa ai bei ricordi che, senza dubbio, mi hanno lasciato.

I musei e le attrazioni meritano un post tutto loro (coming soon). Come sempre vi lascio con:

SIATE VIAGGIATORI, NON TURISTI

Ho rischiato un paliatone per questa foto. Ma il soggetto principale è venuto a fuoco!