martedì 25 novembre 2014

La Ciclabile S.Candido-Lienz: ovvero come sopravvivere a circa 50 Km in bici

Il segreto per uscire indenni da 50 Km di biciclettata immersi nella natura è molto semplice: non farla per niente. 

Beh, a distanza di tempo, con i glutei che si sono completamente ripresi dallo shock penso a quell'esperienza con piacere, avendo dimenticato la faticaccia e lo sforzo. 

Il tempo infatti ha il potere benefico di cancellare i ricordi brutti, lasciando al cervello solo le sensazioni positive.

Tuttavia, la stanchezza e la voglia di fermarmi a metà percorso le ricordo benissimo! 

E ricordo bene come anche quella cacchio di Lienz NON ARRIVAVA MAI! Dopotutto, 50 chilometri (lo scrivo per intero perché più incisivo) sono sempre CINQUANTACHILOMETRI

Forte delle mille recensioni positive sul web, convinco anche mio marito del fatto che la Ciclabile più bella d'Italia, sarebbe stata una passeggiata nella natura e nei fantastici colori del Sud-Tirol. 

E INVECE NO! Quanta acqua e freddo che abbiamo preso. 

E diffidate da chi scrive:"adatto anche ai bimbi, questo percorso è in falso piano tutto in discesa verso l'Austria". 

Grandissimi utenti dimmerda! Secondo me ci sono rimasti anche loro lì, su quelle salite ammazzacuore senza fiato e con gli abiti madidi di umidità congelata. 

Ma NO! Essi dovevano per forza INVOGLIARE gli ignari internauti a fare la stessa caxxata per poi riderci di gusto!

Fate una breve ricerca sul web: ecco l'immagine rappresentativa che vi restituirà Big G: la famigliola felice che pedala nell'incantevole paesaggio della Val Pusteria. 

Tutti rilassati, felici, sereni e senza  sforzo alcuno che si possa scorgere dai loro volti. 

O quelli sono bambini potenziati, dei piccoli Moser che pedalano tutto il giorno, oppure montano bici elettriche.  

Le salite sulla S. Candido Lienz ci sono ECCOME e sono davvero tostissime! Più di una volta siamo dovuti scendere e condurre la city bike a mano. 

E per fortuna che ci avevano detto che la city bike era più comoda della mountain bike! Stesso discorso per le discese. Ripide e molto pericolose. 

Alcuni tratti richiedevano il freno a manetta. 

La giornata piovosa e fredda ha fatto sì che la pista fosse pressoché deserta ma, se fosse stata più frequentata, la cosa era di davvero difficile gestione. 

 

E' vero, i paesaggi che attraversavamo erano bellissimi, suggestivi, da rivista di viaggi. Cascate, ruscelli, prati, boschi fittissimi, mucche e case di legno dallo stile tipico tirolese. 

Ma, per il viaggiatore medio-pigro che non sia abituato a pedalare per tutti quei chilometri, io non mi sento proprio di consigliare questa esperienza. Non so proprio come sia potuta arrivare a Lienz con i glutei ancora funzionanti! La bella notizia è che il ritorno è previsto in treno! Infatti il costo del noleggio della bici, volendo prevede un biglietto del treno per Lienz-S.Candido. La bici e, le ciclabili in generale, sono una realtà molto sentita e vissuta dal turista che frequenta il Sud-Tirol. Ci sono addirittura vagoni appositi per salire a bordo con la propria bici.  Ad ogni modo lungo la ciclabile è possibile fermarsi ogni tanto a fare fotografie, ammirare il panorama oppure fermarsi semplicemente a mangiare un boccone presso i diversi punti ristoro. Tappa direi obbligata è lo Store della Loacker.  Non che sia nulla di che: ormai le varie declinazioni di questi wafer le troviamo un po' dappertutto.  La sosta è obbligata per far riposare...il sellino della bike! Tuttavia a un caffè con annessa golosa porzione di torta non si può dire no. Risparmiatevi museo e laboratorio: messi lì solo per allungare il brodo.

Riprendete il viaggio e sperate di arrivare il prima possibile al traguardo.  Una volta fermati allo stand vicino alla stazione per riconsegnare le biciclette, approfittate per acquistare i biglietti di ritorno in quanto a una certa ora la biglietteria della stazione chiude (salutatemi il simpatico bigliettaio che ci sfotteva in quanto italiani). 

 

Lienz in verità, non è nulla di che. Quello che mi ha colpita maggiormente (e in negativo) sono stati i numerosissimi negozi di cose inutili che, nelle intenzioni dei commercianti austriaci, volevano assomigliare vagamente a dei souvenir. Ma non è cosa loro. Più interessanti invece le proposte culinarie, come si evince da questo simpatico cartello. Il  Big Porc CUTULE'T (forse un milanese trapiantato in Austria) dev'essere stato davvero buono! Quella sera tornammo in residence piuttosto stanchi ma molto sorpresi di noi stessi e della nostra resistenza.  E per rifocillarci una Big pizza Alto Atesina e una doppia porzione di strudel. Vi ho parlato delle pizze del Trentino? Io e mio marito ne abbiamo provate di diverse e, da campani estremamente esperti di pizze, promuoviamo a pieni voti le pizze dell'Alto Adige. E' stata davvero una piacevole scoperta, e chi se lo aspettava!? Pasta ben cotta, giusta alveolatura e lievitazione perfetta. Condimenti e mozzarella (ebbene sì, mozzarella!) come da manuale. Ci godiamo quel momento piacevole incosapevoli che l'indomani ci avrebbe aspettato un'altra faticaccia da INFARTO.....il giro delle Tre Cime di Lavaredo! Ma, d'altra parte, il relax è contemplato soltanto nelle VACANZE. Con me non si va in vacanza. Con me si VIAGGIA!

Link alla mia recensione su TripAdvisor.

  SIATE VIAGGIATORI, NON TURISTI.

 

 


sabato 22 novembre 2014

San Candido e il turismo Radical/OLD/Chic

San Candido, come dicevo nel post precedente, è una vera bomboniera

Appena ci si mette piede, la prima riflessione che elabora il cervello, è che i suoi abitanti sono dei veri privilegiati. 

A dire il vero, da Bolzano in su tutti i cittadini del Trentino Alto Adige ricevono indietro in termini di servizi, ciò che noi, resto degli italiani, neanche ci sognamo!

Con letteralmente quattro soldi si viaggia in lungo e in largo nella regione con corse illimitate su qualsiasi tipologia di mezzo (bus, treni locali, funivie ecc) e, inoltre, è contemplato l'ingresso gratuito in numerosi musei e siti di interesse (e ce ne sono tantissimi).  

E poi pulizia, ordine, educazione, senso civico e regolarità. 

Ho ricevuto più sorrisi, Buongiorno e Buonasera da sconosciuti in Trentino che nella mia città!

 

San Candido-Innichen, questo il nome corrispettivo in tedesco, è davvero piccola ma ben fatta. L'urbanizzazione della parte nuova è piacevolmente moderna, con un sapiente utilizzo del connubio legno/acciaio/cemento. Inoltre c'è tutto, sia per i suoi abitanti, che per i turisti che la affollano in ogni stagione. 

A questo proposito, è vero che le zone di montagna tirolesi d'inverno sono magiche, suggestive, profumate di vin brulè, canederli e strudel in ogni angolo delle strade ma, i colori che hanno questi posti d'estate sono ineguagliabili. 

Ecco, io preferisco di gran lunga la montagna d'estate. 

E poi dovete vedere la stazione! (capitolo a parte meritano i treni dell'Alto Adige!)

 

 

In pieno centro di S.Candido è possibile passeggiare in un'ampia zona pedonale in cui mirare le tipiche abitazioni con le facciate piene di gerani colorati ricadenti. 

Potrete scegliere fra una ricca selezione di ristoranti,  lounge-bar e localini sfiziosi. E poi loro: i negozi. 

Dalle botteghe rivestite completamente di legno che commercializzano i prodotti tipici tirolesi a piccoli/grandi magazzini su più livelli, fino ai negozi dal taglio glamour/chic dove, se non avete la MasterCard, non potrete che guardarne le vetrine dall'esterno. 

E' si una zona turistica ma, per turisti senza problemi di budget. 

Difatti la "media-del-turista-medio" che potrete incontrare in questi posti è la sessantina. 

Dopo le sette di sera tutte le attività chiudono e per le strade non c'è più nessuno.

 E che ci sei andata a fare allora?!-mi direte-Ti piace il turismo da VECCHI?! 

Non mi piace il turismo da vecchi, la CROCIERA per me è un turismo da vecchi, non le Dolomiti

 

Quello che mi piace invece è il piccolo borghetto ordinato, pulito e, soprattutto silenzioso. 

Se amassi il caos e la bolgia dantesca me ne andrei a Kos, Ibiza o in quei posti cafoni dove non riesci neanche a sentire la tua voce, tanto la caciara! 

La media alta dell'età (e dei conti in banca) dei turisti che frequentano il Trentino, permette a certi posti di rimanere tranquilli anche in altissima stagione allorquando, anche la famiglia più fragorosa e maleducata, viene inspiegabilmente invasa da un timore reverenziale per il senso civico

 

Dov'è pulito e ordinato nessuno getta nulla per terra.  

Se entri in un locale ti viene naturale bisbigliare per non disturbare i commensali al tuo fianco, i bambini magicamente non fanno i capricci, i telefoni vanno tutti in modalità silenziosa e nessuno, dico NESSUNO alza la voce in modo irriverente e cafone. 

D'altra parte questo gioiello che oggi si trova al di qua della forma dello stivale, un tempo ne era fuori e faceva parte del territorio austriaco.  

Pensa un po' che culo....esclamerebbe un abitante della Val Pusteria! 

 

La mentalità comunque è rimasta tale, loro parlano la lingua tedesca e ogni luogo, strada, toponimo ecc, ha il nome italiano ed il corrispettivo in tedesco. 

A proposito dovreste vedere che bello che è il cimitero

Beh, io comunque ho un po' calcato la mano: non è proprio tutto così marziale. 

I giovani ci sono, e pure tanti. 

Inoltre, da quando girano la fiction a S. Candido, la Val Pusteria sta vivendo stagioni turistiche ancora più intense, con l'arrivo di una nuova tipologia di turisti: i Pellegrini-da-Fiction.

Tutto merito della MONO-espressione rassicurante del volto di Terence Hill e del MONO-tono della sua voce....

Tornando a QUEI TURISTI SESSANTENNI di cui vi parlavo prima, a parte portare addosso un abbigliamento sportivo da trekking costosissimo e veramente bello (noi invece, poveri sfigati, con il sottocosto Decathlon), si muovevano in bici, a piedi e su sentieri veramente impervi, con un'agilità da far invidia a James Bond (che tra l'altro ormai è vecchio anche lui). 

 

L'alloggio che avevamo era in un Residence fornito di tutto punto: davvero carinissimo ed in pieno centro: un duplex, perfetto per una coppia o al massimo per 4 persone. 

Cucina completa, bagno con prodotti omaggio e magnifico terrazzino che dava sui Monti Baranci (quelli che si raggiungono con la seggiovia). 

Senza voler fare il verso alle recensioni di TripAdvisor,  il Dolce Vita Alpina Post Residence era comodo e pulito. 

Tuttavia, a causa del fittissimo itinerario che avevo meticolosamente pianificato all'aria aperta, l'abbiamo vissuto pochissimo.

Come si fa ad andare in Trentino e non praticare l'outdoor?!

 

Il sopracitato itinerario comprendeva la ciclabile S.Candido-Lienz, visita al lago di Braies, giro delle Tre Cime di Lavaredo e una cura ricostituente a base di Strudel

Era solo il 3 settembre: praticamente da noi ancora facevamo i bagni a mare e in Alta Pusteria pioveva e faceva freddissimo. 

Meno male che avevamo portato con noi alcune maglie di pile ed i K-Way che ci hanno permesso di rispettare il folle programma! 

 

Seguono i post: Lago di Braies, Ciclabile della Val Pusteria, Giro delle Tre Cime di Lavaredo.

 

Link alla mia recensione su TripAdvisor per la struttura ricettiva.

 SIATE VIAGGIATORI, NON TURISTI.


venerdì 14 novembre 2014

Un Passo dalla Fiction


Non ho un bel rapporto con la Tv. Anzi non ho proprio alcun rapporto con la Tv! Per me la televisione è il telegiornale e basta. Tuttavia, un po di tempo fa, facendo zapping sovrapensiero mi blocco immediatamente sulle immagini di quella che poi, ho scoperto essere una fiction.

CHE regia......da Golden Globe

CHE attori................da Premio Oscar

CHE dialoghi....................da Supertelegattone

CHE sceneggiatura...................................da ho finito i premi.

E cosa mi ha trattenuto dal cambiare immediatamente canale direte voi!? La magnifica location che ospitava, e ospita ancora, questa ItalianFiction. Se non fosse per quella, col cavolo che arrivava alla TERZASTAGIONE!  Ebbene sto parlando di Un Passo dal Cielo, Rai Uno. In questa fiction, ambientata in uno splendido borgo montano ai piedi delle maestose Dolomiti, ci sono più vacche che abitanti, e tuttavia succedono i peggiori crimini che neanche a Chicago. Ma a risolverli ci penserà lo straordinario acùme e la soporifera vèrve dell'ispettore forestale della locale caserma...

 

Dalla Tv ad'internet il passo è stato brevissimo. Ho subito cercato i nomi dei posti e individuato hotel e sistemi per gli spostamenti. L'Alto Adige è il paradiso per i turisti/viaggiatori. Poi vi spiegherò in seguito. L'unico ostacolo sono le settantadueore di treno ed i cinquantaquattro cambi per arrivarci! L'aereo Roma/Bolzano costa un botto e, a parte l'automobile propria, l'unico mezzo sono le rotaie. Le Frecce arrivano sino a Bolzano. Da lì altre due coincidenze ed arriverete felicemente e stancamente a San Candido-Innichen. Una bomboniera già dalla sua stazione carinissima, un bellissimo comune italiano ma che dell'Italia ha ben poco.  Prima di partire passavo le ore a guardare la webcam che riprende l'isola pedonale del centro, insieme alla webcam delle fantastiche Tre Cime di Lavaredo.  

 

 

To Be Continued: seguiranno una serie di Post sulle mie esperienze di viaggio in Sud-Tirol: San Candido e Ciclabile, Lago di Braies, giro delle Tre Cime di Lavaredo.

  SIATE VIAGGIATORI, NON TURISTI.