giovedì 20 giugno 2013

Tutta colpa sua!



Tutta colpa di questo tizio comodamente seduto in piazza S. Marco.

Venezia: le 4 del mattino, un uomo si alza prestissimo e percorre le calle vuote della città non ancora presa d'assalto dai turisti giornalieri, soltanto con lo scopo impellente di andarsi a sedere nella bellissima Piazza s.Marco ed infastidire i baristi che hanno appena aperto bottega!  Ebbene questo è lo spot di un noto brand di caffè in cui, il tizio in questione, sorseggia beatamente ed in solitudine, il suo caffè davanti alla incomparabile bellezza di Venezia.

 Era un dicembre del 2010 quando spiaggiati sul divano, io e il mio "greve consorte", guardando la tv notavamo distrattamente questo spot: "che bello", fa lui, "quanto vorrei anch'io essere lì e gustarmi un caffè a Piazza S.Marco!" Ed è lì che istantaneamente prende forma nella mia testa quella che chiamerò in seguito Operazione "Un caffè a Piazza S.Marco".  Sì perché si è svolto tutto nel tempo letteralmente di un caffè: Venezia A/R in giornata! Decido così di fare (farci) questo insolito e folle regalo per  l'occasione di s.Valentino, per il febbraio successivo. Prenoto il volo, proprio per il 14 febbraio,  una vantaggiosa offerta EasyJet a soli 20 Euro a persona a tratta, con partenza dall'HUB di Napoli. Partenza alle 9:30 e ritorno alle 15:00, una vera follia! Tant'è che il sistema di prenotazione, al momento del fatidico "click" mi redarguisce con un sonante "Gentile utente, il biglietto prevede andata e ritorno in giornata: SICURO di voler continuare?" Clicco senza pensarci con una risata e comincio subito a studiare il piano. Operazione Un-caffè-a-Piazza-S.Marco prevedeva arrivo in aeroporto/navetta verso Venezia/passeggiata per le Calle/gondola/visita Piazza s. Marco/caffè/giro turistico sul Canal Grande/ritorno in aeroporto/pranzo/imbarco. TUTTO in SEI ORE! Procedo anche con l'acquisto online delle corse con navetta a/r. Confeziono e impacchetto questa follia e, qualche giorno prima di S. Valentino, tutta contenta, consegno la busta all'ingrato-consorte! "Ma tu sei pazza/ma tu sei folle/in aereo non ci salgo/#*@!!!*#!!blablabla! 

Premetto che quello, era quell'anno in cui ci fu quella gelata pazzesca in tutta Italia, neve e neve dappertutto anche a bassissima quota; trasporti bloccati, caos e stati di calamità in tutto il paese: qualche vaffanculo ci stava.....Ad ogni modo, riesco a convincerlo. Per inciso, mio marito appartiene a quella odiosa categoria di persone che ad ogni iniziativa trovano 1000 impedimenti, 1000scocciature e poi, una volta fatta l'esperienza, non la finiscono più di parlarne e vantarsene con gli altri........

Partiamo prestissimo e troviamo l'autostrada ghiacciata (cosa molto inusuale dalle nostre parti). Parcheggiamo in aeroporto nella fascia SostaBreve, quella dove si paga un botto, ed entriamo nell'aeroporto. Neanche entrati e troviamo una valigia abbandonata in un angolo, stranamente ignorata da tutti. Proseguiamo, passiamo i controlli (avevamo solo una macchina fotografica e basta), attraversiamo il merca...ehm..i negozi che vendono di tutto, entriamo nel gate assegnato e aspettiamo nel lounge. Quanta gente, gente che parte in vacanza, gente che viaggia e noi poveri cretini che stiamo sempre a casa. Saliamo a bordo (prima esperienza anche per me): hostess e stuard tirati di tutto punto che cominciano la farsa delle istruzioni in caso di incidente aereo. Ebbene viaggiare in aereo non è assolutamente nulla di chè: sfatiamo il mito dell'ansia da decollo, dei vuoti d'aria, dell'atterraggio brusco ecc. E' tutto esattamente come un autobus pieno di pendolari o viaggiatori maleducati, eccezione fatta per la vista mozzafiato dal finestrino e per l'insostituibile carrello/bazar che passa in corridoio. Ma avete visto cosa sono capaci di vendere su un aereo?

Il volo è durato praticamente una quarantina di minuti (è durata di più la commedia gestuale dell'hostess) e dall'alto ogni cosa che ci passava sotto era completamente bianca! Non si distinguevano nè strade, nè monti nè città. Quando, in fase di discesa, abbiamo sorvolato la Laguna, c'erano interi bacini in cui l'acqua era completamente ghiacciata! In compenso abbiamo "acchiappato" una giornata a Venezia B-E-L-L-I-S-S-I-M-A! Un sole stupendo, cielo azzurrissimo e temperatura mite! Tutta italia era preda del ghiaccio e quì era primavera: che culo!

Atterriamo sollevati (sembra un gioco di parole) e corriamo fuori a prendere la navetta che ci porterà dalla terraferma all'isola di Venezia. 15 minuti di Bus ed eccoci in Piazzale Roma, il rendez vous e crocevia di autobus, automobili e navette aeroportuali. Da quì inizia la passeggiata per Venezia.

Altro mito da sfatare: ma chi l'ha detto che Venezia puzza?! Sarà che era il periodo di carnevale ma, fra le meravigliose calle, ci ha accolto immediatamente un profumino godurioso di frittelle! Nei canali abbiamo visto passare di tutto: quì ogni servizio viaggia su gondola apposita: dallo spurgo al corriere Bartolini, ognuno ha il suo mezzo su canale! 

Le gondole turistiche non mi hanno fatto un bell'effetto. Nere, lucide, con le sedute in velluto: un "vago" non-so-che di funebre.... 

Fra vetrine, antiche facciate, persone mascherate e turisti, attraversiamo il primo tratto di Venezia. Il percorso che avevo tracciato, prevedeva di arrivare a Piazza s. Marco senza passare sul Ponte d Rialto (o qualsiasi altro ponte) ma di attraversare il Canal Grande su gondola (o quel che era). Ci sono, sparsi ogni tot km sul Canal Grande, dei servizi di "traghettaggio" che, alla modica cifra di 50 Centesimi (all'epoca, ora 2 Euro), come il buon Caronte, traghettano le anime dall'altro lato! In realtà è un servizio di cui beneficiano per lo più i residenti ma noi non ce lo siamo fatti scappare. E così saliamo a bordo della gondola-traghetto e, dalla postazione di San Tomà, attraversiamo il canale dando precedenza ai vari traghetti, motoscafi Riva ecc. Riprendiamo attraversando velocemente Venezia fra calle strettissime, sottopassi, strade con vetrine glamour e piazze (Campi o Campielli). Per arrivare in Piazza S.Marco si deve attraversare un portico colmo di vetrine e turisti assiepati a frotte ma lo spettacolo che si apre all'improvviso ai nostri occhi è impareggiabile: la Basilica, la gente in maschera, i colombi (sì, ci sono ancora: nonostante gli sforzi per allontanarli sono una delle poche certezze ormai in Italia) e ancora i turisti in posa con le macchine fotografiche (i selfie per fortuna ancora non c'erano) ecc. E poi LORO: i TAVOLINI dello spot! Finalmente prendiamo il nostro caffè (7,50 euro per un caffè mediocre) e continuiamo la passeggiata. Il lato che lambisce la Piazza e che si affaccia sul Canale della Giudecca è davvero suggestivo: pensare che da li partivano gli antichi mercanti, tornando con il loro carico di merci, spezie e stoffe orientali va al di là della bellezza del semplice skyline. Si sono fatte le 12:30 e dobbiamo pensare a rientrare. Sullo stesso lato del viale che porta alla zona detta Giardinetti, 

attraversiamo moltissime bancarelle con i souvenir tipici: bellissime maschere colorate, l'inaffondabile gondola di plastica, gadget e ricordini vari. Decidiamo di non acquistare nulla, per via del fatto che non avevamo bagaglio a mano, e prendiamo la navetta/traghetto che ci porterà all'aeroporto. Ci sono due opzioni: la linea Arancio che attraversa tutta Venezia a ritroso sul Canal Grande e la linea Rossa che invece esce dallo specchio d'acqua di Venezia e passa per Murano, Lido ed altri isolotti limitrofi, fino alla darsena dell'aeroporto. Se non avete fretta di raggiungere l'aeroporto, la linea Arancio è l'ottimale per dare un ultimo sguardo alle facciate dei palazzi sull'acqua e ai ponti storici di Venezia. 

 Ebbene, un operatore dell'Alilaguna, per errore (ancora penso a lui con molta benevolenza) ci indica la piattaforma di imbarco della linea Rossa al posto di quella Arancio. Il ritorno programmato sul Canal Grande sfuma e ci subiamo un'anonima attraversata in Laguna, accelerando e frenando ad ogni passaggio di taxi acquatici(hanno la precedenza).  In tutto questo, il lungo percorso pedonale che porta dalla darsena dell'aeroporto fino all'ingresso di quest'ultimo lo facciamo in compagnia del simpaticissimo rumore delle ruote dei trolley che sfracassano sulla pavimentazione. 

In aeroporto, stessa prassi ai controlli, arriviamo nel "Suk" e cerchiamo qualcosa da mangiare. Erano le 14:30 e, giustamente, nell'area self service avevano già spazzolato tutto. L'alternativa erano degli sncak confezionati oppure dei panini modello autogrill tutti ammucchiati tristemnente in un angolo (poi, soltanto dopo, ho capito il perché). Io scelgo il grande classico: Panino con Prosciutto di Parma IGP e Mozzarella di Bufala Campana DOP, ovvero carne morta e schiuma di mozzarella. Davvero, a distanza di tanto tempo, non sono mai riuscita a capire con che materia fosse fatta QUELLA mozzarella: sembrava di spugna, appena toccava il palato si disgregava miseramente disintegrandosi (!!??). Vabbè saliamo a bordo(stranamente c'era una fila pazzesca per tornare a Napoli), ascoltiamo la commedia dei gesti dell'hostess e in un tempo minore di quello impiegato per l'andata, siamo nuovamente a casa. Bellissima la vista di Capri e Ischia in fase di atterraggio. 

Recuperiamo l'auto nel parcheggio e torniamo a casa. 

Non del tutto soddisfatti, grazie al panino, ci fermiamo a Salerno per una pizza al nostrosolitoposto.

Totale costo Operazione Un-caffè-a-Piazza-S.Marco:

  • 100 Euro A/R x 2 persone Napoli-Venezia;

  • 30 Euro A/R x 2 persone navetta Alilaguna Aeroporto-Venezia;

  • 0,50 Cent x 2 attraversamento su gondola/traghetto sul Canal Grande;

  • 15 Euro x 2 Caffè;

  • 25 Food x 2 Aeroporto;

  • 14 Euro Parcheggio aeroporto Napoli;

  • TOT 185,00 Euro

Ps: non acquistate inutilmente acqua in posti turistici! Vi costerà come l'uranio impoverito. C'è un utile servizio offerto da questo sito in cui potrete visualizzare comodamente su mappa tutte le fontane pubbliche da cui attingere acqua potabile. Personalmente uso riempire la mia borraccia dappertutto: è comodo, sicuro ed economico!

  SIATE VIAGGIATORI E NON TURISTI